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lunedì 23 maggio 2022
 
 
 
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Stampa scritta

Il ministro degli esteri, Salaheddine Mezouar ha chiamato l'Algeria a prendersi interamente le sue responsabilità nella ricerca di una soluzione nella vertenza sul Sahara Marocchino.


"L'Algeria dovrebbe prendersi interamente le sue responsabilità nella ricerca di una soluzione all'altezza della sua implicazione militare, politica e diplomatico nella genesi ed il mantenimento della vertenza regionale sul Sahara", ha sottolineato Salaheddine Mezouar in un'intervista pubblicata lunedì dal quotidiano “oggi il Marocco".

 Ha insistito sull'imperativo per l'Algeria “di capire che l'esercizio del Marocco della sua sovranità sul suo Sahara è irreversibile".

Mezouar ha affermato che "la determinazione del regno è incrollabile di fronte ai gesticolamenti mossi, rapporti d'affari improduttivi e giostre verbali sterili alle quali l'Algeria le ha abituate".

"Deluso e per niente sorpresi" pur evocando l'implicazione diretta dell'Algeria in questa vertenza in particolare attraverso l'assistenza finanziaria, militare e logistica "generosa e sostenuta al polisario", il ministro ha chiamato Algeri “a cessare questa ambivalenza tra ciò che è realmente e ciò che cerca di fare credere".

Per Mezouar, gli atteggiamenti, le prese di posizione ed il comportamento dell'Algeria dall'emissione della questione del Sahara marocchina, "hanno fatto di essa, veramente, la principale parte in questa vertenza regionale".

Reagendo alle recenti dichiarazioni alla stampa del ministro algerino degli affari esteri, che legava la normalizzazione delle relazioni "al rispetto", dice, della posizione algerina sul Sahara Marocchino, Mezouar si è detto "deluso e per niente sorpreso", affermando che "l'Algeria mette la sua apposizione all'integrità territoriale del regno sopra qualsiasi altra considerazione".

 L'Algeria "ipoteca" il futuro della regione "le autorità algerine sacrificano i legami forti e storici tra il popolo marocchino ed algerino, ipotecano il futuro della regione e prendono in ostaggio i cinque popoli magrebini.

Ostacolano, così, tutte le prospettive di una cooperazione proficua per affrontare le numerose sfide di sicurezza e di sviluppo che affronta il Magreb„, ha deplorato il ministro.

Ha aggiunto che "la posizione dell'Algeria è tanto più singolare in quanto molti altri gruppi regionali sono stati costruiti, nonostante le divergenze profonde tra i suoi membri. Come è il caso in particolare dell'Unione europea".

"L'Algeria assumerà dunque, dinanzi alla storia, dinanzi alle generazioni future e dinanzi alla coscienza maghrebina la responsabilità di questo blocco", ha ritenuto. Inesistenza di dottrina dell'ONU interrogandosi "sull'ossessione di alcuni alti responsabili algerini da riferirsi ad una cosiddetta dottrina delle Nazioni Unite", Salaheddine Mezouar ha segnalato che non esiste una dottrina dell'ONU.

Secondo lui, "le Nazioni Unite preferiscono riferirsi ad una pratica flessibile e dinamica che tiene conto della specificità di ogni situazione considerata e del contesto storico e geopolitico che è loro proprio".

Il ministro ha sottolineato che se esiste "una dottrina", è conforme al passo marocchino che privilegia il negoziato per progredire verso la soluzione politica tanto auspicata dalle Nazioni Unite e la Comunità internazionale.




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