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martedì 25 gennaio 2022
 
 
 
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Dossier

Il regno del Marocco ha partecipato l'8 aprile 2008 alla riunione del gruppo di lavoro del Consiglio dei diritti dell'uomo incaricato dell'esame periodico universale con un'importante delegazione presieduta dal sig. Abdelwahd Radi, ministro della giustizia, e di cui ha preso parte il sig. My Ahmed Mghizlat, vicepresidente del CORCAS.



Nella sua allocuzione, il sig. Radi ha ricordato l'adesione totale del regno del Marocco al principio d'esame periodico ritenendo che si tratti di un meccanismo pertinente ed innovatore che permette ad ogni paese di fare il punto sulla sua situazione in materia dei diritti dell'uomo.

Il Sig. Radi ha sottolineato che il rapporto periodico dei diritti dell'uomo del regno del Marocco (sostenere qui per teletrasmetterlo) è stato realizzato in stretta collaborazione con tutti i destinatari conformemente alle linee direttive adottate dal Consiglio dei diritti dell'uomo.

Ha precisato d'altra parte dell'imminenza della messa in atto di una commissione permanente di consultazione che riunisce i rappresentanti del governo, delle ONGS e degli altri attori.

Il Sig. Radi ha insistito sulla volontà del regno del Marocco al rispetto continuo ed ha rafforzato principi e valori universali dei diritti dell'uomo.

Quest'impegno è cominciato fin dagli anni novanta con la creazione del Consiglio consultivo dei diritti dell'uomo (CCDH) e la presenza nell'ambito del governo di un ministero incaricato dei diritti dell'uomo.

La creazione di una commissione interministeriale, presieduta dal primo ministro, incaricata delle libertà individuali e dei diritti dell'uomo ha permesso di rafforzare la politica dello Stato in materia.

Dopo avere ricordato l'adesione del regno del Marocco ai diversi strumenti internazionali legati all'eliminazione di tutte le forme di discriminazione razziale, di tortura e quelle contro le donne come pure la convenzione dei diritti del bambino, il sig. Radi hanno citato tutte le istituzioni create per garantire la protezione e la promozione dei diritti dell'uomo nei loro aspetti generali e categorici:

i corsi d'appello amministrative, la CCDH, Diwane Al Madalim (mediatore), l'alta autorità della comunicazione audiovisiva, l'istituto reale della cultura Amazigh, la CORCAS ed il Consiglio della Comunità marocchina all'estero.

Altre iniziative sono state anche mostrate al grande giorno come la legge sulle parti politiche, la carta comunale, il codice delle libertà pubbliche e il codice la preme.

Il Sig. Radi, inoltre, ha messo l'accento sull'importanza delle libertà individuali e collettive nella preservazione dell'equilibrio sociale e la promozione dello sviluppo.

Ha precisato d'altra parte che il loro esercizio è sottoposto al quadro della legge che è l'espressione suprema della volontà della nazione.

Nella sua allocuzione, il sig. Radi ha anche segnalato le misure d'accompagnamento impegnate in attesa di attuare con successo la messa in atto delle varie riforme fra cui la carta nazionale della giustizia annunciata dalla sua maestà il re all'apertura dell'attuale legislatura parlamentare.

L'argomento della lotta contro il terrorismo è stato discusso in occasione di quest'allocuzione che mette in evidenza i dispositivi normativi adottati al Parlamento per il rispetto degli individui nel quadro della legislazione in vigore.

Il Sig. Radi non ha trascurato di citare la politica di solidarietà nazionale per la promozione ed il rafforzamento dei diritti della donna nelle istituzioni politiche ed economiche, i diritti del bambino nel quadro del programma "Marocco degno dei suoi bambini„ e i diritti dei minorati.

Il Sig. Radi ha anche ricordato il processo di giustizia di transizione seguito dalla CCDH e rappresentato dai lavori della commissione di verità, giustizia ed equità ed i cui obiettivi erano il ristabilimento della verità sulle violazioni gravi del passato;

il risarcimento dei danni subiti dalle vittime (compensazione finanziaria, presa in carico e riabilitazione medica, reinserimento sociale e riparazione comunitaria);

il processo di riconciliazione con il dibattito pubblico su diversi aspetti di violazioni del passato ed il restauro della fiducia della norma del diritto;

le raccomandazioni di riforme costituzionali, legislative, ed istituzionali in attesa di garantire le condizioni di non ripetizione e la lotta contro l'impunità.

Così gli obiettivi strategici della giustizia di transizione hanno permesso al regno del Marocco di rafforzare la transizione democratica.

La situazione dei diritti economici, sociali e culturali ha avuto la sua parte nell'allocuzione del sig. Radi nel contesto della relazione del cinquantenaire dell'indipendenza e delle prospettive 2025 (http://www.rdh50.ma) che rappresenta un passo critico e prospettivo dipendente il regno per valutare 50 anni di sviluppo umano ed esaminare gli scenari del futuro.

Il Sig. Radi ha anche rilevato il carattere partecipe e partenarial dell'iniziativa nazionale di sviluppo umano (INDH) iniziata dalla sua maestà Roi Mohammed VI nell'aprile 2005 e che ha lo scopo di sedersi una strategia di sviluppo continuo dei diritti economici, sociali e culturali in attesa di lottare contro la povertà, la precarietà e l'esclusione sociale.

Per concludere, il sig. Radi ha ricordato che il regno del Marocco è deciso ad allargare le istituzioni ed il quadro legislativo per il rafforzamento continuo della cultura dei diritti dell'uomo e per ancorare i principi di trasparenza, di moralizzazione e di buona gestione nella gestione degli affari pubblici.

Dopo l'allocuzione del sig. Radi ed alla luce del rapporto periodico marocchino, le delegazioni che si riuniscono nel gruppo di lavoro del Consiglio dei diritti dell'uomo hanno proceduto alla seduta di questioni e domande di spiegazione.

Troverete qui di fronte gli interventi di alcune delegazioni sul contenuto della relazione marocchina (classificate da ordine alfabetico):

  • Delegazione dell'Arabia Saudita

Dopo avere incoraggiato l'iniziativa di creazione di una commissione interministeriale per le libertà civili e dei diritti umani presieduta dal primo ministro marocchino, il capo della delegazione saoudienne ha chiesto precisazioni sulla INDH ed il suo contributo nella concretizzazione dei diritti economici, sociali e culturali e di sviluppo.

  • Delegazione dell'Australia

Il capo della delegazione australiana ha chiesto più precisazioni sul contributo delle istituzioni nazionali marocchine dei diritti dell'uomo nella promozione e la tutela dei diritti dell'uomo.

  • Delegazione del Belgio

Il capo della delegazione belga ha espresso la sua soddisfazione rispetto allo sviluppo del dispositivo istituzionale marocchino che garantisce la promozione e la tutela dei diritti dell'uomo.

Ha in seguito chiesto una precisazione sulle misure previste dal regno in attesa di sensibilizzare meglio i giudici ed altri attori della giustizia nazionale, in tutte le regioni del paese, del contenuto del codice della famiglia.

  • Delegazione della Bosnia-Herzegovina

Dopo avere espresso la sua soddisfazione della relazione marocchina, il capo della delegazione della Bosnia-Herzegovina ha chiesto due precisazioni.

La prima è relativa all'interazione degli strumenti internazionali dei diritti dell'uomo riguardo alle istituzioni nazionali ad esempio per il protocollo CEDAW.

La seconda è relativa alla disponibilità al regno del Marocco di una definizione esplicita del principio di parità tra gli uomini e le donne e delle discriminazioni tra i sessi conformemente al protocollo CEDAW.

  • Delegazione dell'Egitto

Il capo della delegazione egiziana si è congratulato con la delegazione marocchina per la sua relazione dettagliata sui diritti per l'uomo.

Ha in seguito chiesto dopo gli sforzi del regno per il rafforzamento del diritto all'alloggio rispettabile al più grande numero di cittadini.

  • Delegazione dell'Indonesia

Dopo avere presentato l'evoluzione dei diritti dell'uomo al regno del Marocco, il capo della delegazione dell'Indonesia si è chiesto se lo sviluppo dei diritti della donna è prioritario al regno nel cantiere nazionale dei diritti dell'uomo.

Ha chiesto d'altra parte dopo gli impegni del regno nella promozione dell'uguaglianza sessi. Ha anche chiesto se i meccanismi internazionali dei diritti potessero aiutare nella promozione dell'uguaglianza sessi nel regno.

  • Delegazione di Iran

Il capo della delegazione iraniana ha espresso la sua grande soddisfazione quanto agli sforzi del regno nella promozione e la tutela dei diritti dell'uomo. Ha in seguito chiesto una precisazione sulle tappe seguite dal regno per l'instaurazione della cultura dei diritti dell'uomo e i mezzi attuati per la protezione dei bambini.

Ha anche chiesto dopo il ruolo del CCDH come istituzione nazionale dei diritti dell'uomo.

  • Delegazione della Giordania

Dopo una presentazione dettagliata della situazione dei diritti dell'uomo del regno del Marocco, il capo della delegazione del regno hachemita della Giordania ha chiesto una precisazione sui mezzi attuati per lo sviluppo della cultura dei diritti dell'uomo e delle libertà individuali nei manuali scolastici.

  • Delegazione del Kuwait

Dopo una presentazione breve degli sviluppi verificati nei diritti dell'uomo al regno del Marocco, il capo della delegazione del Kuwait ha chiesto una precisazione sugli obiettivi della strategia nazionale di promozione dei diritti del bambino iniziato dal regno per il periodo 2006-2015 e le azioni intrapresi per il rafforzamento dei diritti del bambino.

  • Delegazione del Mali

Dopo avere reso omaggio agli sforzi di sviluppo del regno del Marocco nel settore dei diritti dell'uomo, il capo della delegazione del Mali ha chiesto più precisione quanto al programma nazionale "Marocco degno dei suoi bambini„.

  • Delegazione della Mauritania

Dopo una presentazione delle realizzazioni marocchine nel settore dei diritti dell'uomo, il capo della delegazione mauritaniana ha chiesto una precisazione sui passi intrapresi dal regno per sradicare la violenza alle donne.

Ha anche chiesto dopo l'approccio seguito di informare l'opinione pubblica marocchina sui cambiamenti conseguenti verificati nel nuovo codice della famiglia.

  • Delegazione della Norvegia

Dopo avere espresso la sua soddisfazione delle evoluzioni dei diritti dell'uomo, del lavoro conseguente del CCDH e del nuovo codice della famiglia, il capo della delegazione norvegese ha posto una questione sulla recente riforma del codice della stampa ed il suo contributo nel miglioramento della libertà della stampa nel regno.

  • Delegazione della Palestina

Dopo una presentazione dettagliata dell'evoluzione dei diritti dell'uomo al regno del Marocco, il capo della delegazione della Palestina ha chiesto una precisazione sulla cooperazione del regno con i paesi subsahariani per lottare contro l'immigrazione clandestina.

  • Delegazione del Regno Unito

Dopo avere sottolineato le proiezioni del regno del Marocco nel settore dei diritti dell'uomo e del codice la famiglia, il capo della delegazione britannica ha chiesto una precisazione relativa al diritto della stampa ed alle ultime censure della stampa che ha conosciuto il regno.

Ha anche incoraggiato il regno a migliorare le condizioni di detenzione nelle prigioni.

  • Delegazione della Slovenia

Il capo della delegazione slovena ha chiesto tre precisazioni sul contributo delle ONGS nel meccanismo di dialogo e di consultazione nazionale sui diritti dell'uomo, sul rafforzamento dell'uguaglianza dei sessi e infine sull'estirpazione delle discriminazioni contro le donne e l'evoluzione del processo di ratifica del protocollo CEDAW con il regno.

  • Delegazione della Svezia

Dopo avere notato il numero impressionante di istituzioni di difesa dei diritti dell'uomo al regno del Marocco, il capo della delegazione svedese ha chiesto una precisazione sulla conformità delle misure di detenzione al regno con i diritti internazionali nel quadro della lotta contro il terrorismo.

Molti altri paesi hanno contribuito al dibattito attorno alla relazione marocchina sui diritti dell'uomo nel quadro dell'esame periodico universale.

Sintesi: Corcas

- Notizia riguardo alla questione del Sahara Occidentale / Corcas -    

 

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