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martedì 25 gennaio 2022
 
 
 
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Dossier

La missione del CORCAS - ente fondamentale nello sviluppo socioeconomico delle Province del Sud - consiste essenzialmente nell'assistere Sua Maestà il Re Mohamed V nella gestione di tutte le questioni inerenti alla difesa dell’unità territoriale del Regno, e nel realizzare lo sviluppo socio - economico delle province del Sud, nonché nel preservare la sua identità culturale.


Il consiglio esercita molte funzioni e svolge essenzialmente un ruolo di consulenza a favore di sua Maestà il Re Mohamed V sulle questioni, d’ordine generale o particolare, relative alla difesa dell’unità territoriale del Regno, e allo sviluppo socioeconomico integrato delle province del Sud, svolgendo ogni tipo d’incarico che permette di raggiungere tale traguardo.

Il consiglio mette quindi in atto i vari incarichi affidatigli da parte di Sua maestà il Re, proponendo dei suggerimenti a Sua Maestà riguardo alle iniziative e progetti relativi al ritorno e integrazione di tutti i marocchini originari delle Province del Sud ed alla difesa dell’unità territoriale e nazionale, nonché il rinforzo della solidarietà nazionale nelle province del sud, ma anche in tutte le regioni del Regno, in modo da garantire lo sviluppo umano e socioeconomico delle province del sud, in coordinazione con tutte le organizzazioni nazionali e locali del settore pubblico e privato.

Il consiglio fa anche delle proposte a Sua Maestà il Re riguardo le disposizioni in grado di preservare ed arricchire il patrimonio culturale, artistico e linguistico (Al Hassani) delle province del Sud, nonché le disposizioni che permettono di garantire un avvenire promettente alla gioventù, con l’incentivazione dell’educazione, la formazione, l’impiego, e l’espressione delle proprie capacità e ambizioni, in una società caratterizzata dal dinamismo e dalla solidarietà al livello locale ma anche nazionale. Altre disposizioni riguardano il miglioramento della condizione della donna e la sua integrazione in tutti i settori, il rinforzo dei principi e delle regole inerenti ai diritti dell’uomo nelle province del sud, in conformità con la legislazione in vigore, la partecipazione - in coordinazione con le autorità competenti - nei lavori e riunioni degli enti e organizzazioni internazionali relativi alla causa dell’unità territoriale o allo sviluppo delle province del sud. Il consiglio sottopone a Sua maestà un rapporto annuo sul bilancio e le prospettive del suo lavoro.

Sua Maestà il Re nomina il Presidente del Consiglio, composto – oltre al suo presidente – da membri che beneficiano dello statuto d’alternanza, nominati sempre da Sua Maestà per un mandato di quattro anni, scelti tra i parlamentari e presidenti dei consigli regionali e dei consigli provinciali nonché presidenti delle camere professionali.

Il consiglio si compone d’altronde da membri eletti da parte delle tribù del consiglio precedente, degli sceicchi delle tribù e di varie persone attive in associazioni della società civile, delle organizzazioni giovanili delle province del sud, di rappresentanti dei cittadini originari delle province del sud residenti all’estero e di quelli detenuti a Tinduf nonché di vari rappresentanti delle varie associazioni socioeconomiche e di figure professionali note per il loro professionismo e la loro onestà.

Il consiglio si riunisce al meno due volte l’anno e ogni qualvolta risulta necessario, dopo convocazione del Presidente in ubbidienza ad un ordine dato da Sua Maestà il Re. Il Presidente può – dopo consultazione del comitato di amministrazione del Consiglio – chiedere ad alcuni membri di formare delle commissioni di lavoro e delle commissioni specializzate e private destinate a studiare delle tematiche particolari e a sottomettere al consiglio delle raccomandazioni al riguardo.

Il comitato assiste il Presidente ed è composto da nove vice presidenti. Esso viene considerata come il portavoce del consiglio e l’interlocutore ufficiale delle autorità pubbliche nazionali e delle organizzazioni internazionali. 

Il consiglio dispone di un budget atto a coprire le spese di gestione, e le somme stanziate sono ascritte sul budget del palazzo reale. Il consiglio sta preparando un progetto di regolamento interno, che deve essere approvato da parte di Sua Maestà il Re. Tale regolamento interno determina il meccanismo amministrativo e finanziario del consiglio e le modalità della sua amministrazione nonché le sue prerogative e le modalità delle riunioni e delle deliberazioni.

 

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