Alla riunione ministeriale del Movimento dei Paesi Non Allineati, tenutasi a margine della 74ª sessione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, Bourita ha chiesto un'intensificazione delle azioni e del coordinamento del movimento per contribuire ad affrontare le minacce globali e transnazionali come il terrorismo, la criminalità informatica, l'immigrazione clandestina, la tratta di esseri umani e la criminalità organizzata, nonché la minaccia della proliferazione delle armi di distruzione di massa e l'impatto della crisi finanziaria ed economica globale.
In tale contesto, il Ministro ha accolto con favore la scelta del tema "Rispetto dei principi di sovranità e relazioni di amicizia e cooperazione tra gli Stati" come oggetto di dibattito in questa riunione, data la sua importanza per le relazioni internazionali e come elemento fondamentale per il rafforzamento dei legami di cooperazione internazionale, sia bilaterale che multilaterale.
La scelta di questo tema rappresenta anche un'opportunità per riaffermare l'impegno del Movimento nei confronti dei suoi principi costanti, tra cui il rispetto dell'integrità territoriale degli Stati, la loro unità nazionale e sovranità, il rifiuto dell'ingerenza nei loro affari interni e l'eliminazione della minaccia dell'uso della forza.
In tale contesto, Bourita ha sottolineato che il Regno ha compiuto e continua a compiere sforzi esclusivi presso le Nazioni Unite al fine di trovare una soluzione politica negoziata e realistica alla controversia regionale sul Sahara marocchino attraverso mezzi consensuali, in conformità con lo spirito e le disposizioni della Carta delle Nazioni Unite e i principi del Movimento dei Paesi Non Allineati, che richiedono il rispetto dell'integrità territoriale e della sovranità degli Stati.
Sulla base del suo impegno per il principio del rispetto della sovranità e dell'integrità territoriale degli Stati, ha aggiunto il ministro, il Marocco ha presentato l'iniziativa di autonomia come proposta per il Sahara marocchino in uno spirito di serietà, credibilità e realismo, al fine di garantire la pace nella regione del Sahara.
Questa iniziativa "rappresenta l'unica e definitiva soluzione a questa controversia artificiale, essendo la questione del Sahara marocchino, soprattutto, una questione di completamento dell'integrità territoriale del Marocco", ha sottolineato, sottolineando la sovranità del Regno sulle sue province meridionali, che non è negoziabile e non può essere negoziata.
In tale contesto, il ministro ha accolto con favore gli sforzi del Segretario Generale delle Nazioni Unite per riavviare il processo politico sulla base dei parametri stabiliti dal Consiglio di Sicurezza dal 2007, al fine di raggiungere una soluzione realistica, pragmatica e sostenibile attraverso il compromesso.
In tale contesto, ha osservato che tali sforzi hanno costantemente portato allo svolgimento di due tavole rotonde che hanno coinvolto tutte le parti interessate e che il Consiglio di Sicurezza, nella sua Risoluzione 2468 del 30 aprile 2019, ha sottolineato l'importanza di sostenere gli sforzi del Segretario Generale delle Nazioni Unite per far progredire il processo politico nello stesso formato delle due tavole rotonde, accogliendo con favore anche l'impegno di tutte le parti a continuare a partecipare a questo processo in modo realistico e orientato al compromesso per garantirne il successo.
Inoltre, Bourita ha ribadito che il Marocco condanna fermamente l'attacco terroristico agli impianti petroliferi dell'Arabia Saudita e ha espresso il suo pieno sostegno alle misure adottate per difendere la propria sicurezza, la stabilità e la sicurezza del suo territorio.
Riguardo agli sviluppi del conflitto israelo-palestinese, Bourita ha affermato che la mancanza di prospettive di ripresa del processo di pace è motivo di preoccupazione per il Regno del Marocco e una nuova fonte di instabilità e tensione in Medio Oriente.
A questo proposito, ha sottolineato che il Marocco, il cui Sovrano è Suo Maestà il Re Mohammed VI, Presidente del Comitato Al-Quds dell'Organizzazione per la cooperazione islamica (OCI), resta convinto che non possa esserci una pace giusta e duratura senza la legittimità del diritto del popolo palestinese a costituire uno Stato indipendente con Al-Quds come capitale.
-Notizia riguardo alla questione del sahara occidentale/Corcas–