In questo video, l'ambasciatore del Marocco in Sudafrica, Youssef Amrani, ha destrutturato, fatto e diritto all'appoggio le false accuse che si riferiscono al Sahara marocchino come "l'ultima colonia in Africa".
In questo contesto, il diplomatico è tornato sulla correttezza, le coerenze e i contesti dei parametri esplicitamente ed esclusivamente fissati dal Consiglio di sicurezza dell’ONU per giungere a una soluzione definitiva del conflitto creato intorno al Sahara marocchino.
Ha sottolineato sin dall’inizio che, dopo il riconoscimento dell’inapplicabilità dell’opzione referendaria da parte dell’ex Segretario generale dell’ONU, Kofi Annan, vent’anni fa, il Consiglio di sicurezza ha invitato le parti a trovare una soluzione politica a questa controversia regionale.
Ha rilevato che il Consiglio di sicurezza ha definito parametri chiari per l'approccio da seguire. Nella sua ultima risoluzione, il Consiglio ha sottolineato la necessità di pervenire a una soluzione politica realistica, pragmatica e duratura della questione del Sahara, basata sul compromesso, ha detto.
Il Marocco, inoltre, non discostandosi da questa prospettiva, ha sempre adottato, con la dovuta serenità e impegno, un approccio costruttivo e intrapreso un’azione diplomatica in linea con la legalità internazionale.
E’ questo stesso spirito animato da un attaccamento incrollabile del Regno alla sua integrità territoriale e da un pragmatismo ampiamente lodato dalla comunità internazionale, che ha prevalso alla presentazione dell’iniziativa di autonomia da parte del Marocco nel 2007, ha detto ancora Amrani, rilevando che questo piano è una soluzione "win-win" che rappresenta una via realistica e pragmatica per porre fine a questa controversia conformemente agli orientamenti del Consiglio di sicurezza, unico organo abilitato ad affrontare la questione.
Ha poi sottolineato che il piano di autonomia "offre la speranza di un futuro migliore per la popolazione della regione, pone fine alla separazione e favorisce la riconciliazione".
Il diplomatico ha voluto sottolineare che il piano di autonomia è approvato e sostenuto dalla stragrande maggioranza dei paesi, in Africa e altrove, e resta l’unica proposta sul tavolo. Dal 2007, le varie risoluzioni del Consiglio di sicurezza hanno sottolineato la preminenza dell’iniziativa marocchina, la sua serietà e la sua credibilità, ha affermato.
L’ambasciatore ha inoltre sottolineato l’attaccamento del Marocco all’esclusività del processo delle Nazioni Unite, conformemente alla decisione 693 del vertice dell’Unione africana tenutosi a Nouakchott nel luglio 2018.
L’organizzazione panafricana ha consacrato, in questa decisione, l’esclusiva dell’ONU, impedendo così l’emergere di qualsiasi via parallela o alternativa che possa nuocere al processo avviato in seno al Consiglio di sicurezza, ha detto ancora Amrani.
Questo approccio è oggi consacrato, ha sottolineato l’ambasciatore, da una dinamica dell’ONU che invita tutte le parti, vale a dire il Marocco, l’Algeria, la Mauritania e il movimento separatista del Polisario, a proseguire i colloqui nell’ambito delle tavole rotonde di Ginevra al fine di giungere a una soluzione politica duratura, pragmatica e realistica basata sul compromesso, conformemente ai parametri fissati dal Consiglio di sicurezza dell’ONU.
-Notizia riguardo alla questione del Sahara occidentale/Corcas-