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lunedì 23 maggio 2022
 
 
 
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Attività internazionali

La Comunità internazionale deve spingere l'Algeria e il Polisario a negoziati seri per un regolamento definitivo

L'instrumentalizzazione da parte dell'Algeria del conflitto regionale del Sahara è stata messa nudi ad una conferenza organizzata recentemente a Copenaghen (Danimarca) da parte dell'Associazione danese delle Nazioni Unite (Danish UNA) ed University collegio Metropolitan.


Inizialmente destinata a sostenere le posizioni dell'Algeria e dei separatisti del Polisario, la conferenza si è conclusa con un fallimento cocente degli avversari dell'integrità territoriale del Marocco, in seguito all'intervento di due attori associativi sahrawi.

Lahcen Mahraoui, membro del Consiglio reale consultivo per gli affari sahariani e portavoce dell'Associazione delle tribù sahariane marocchine in Europa (ATSME), e Shaibata Mrabihrabou Malainine, attore associativo, hanno preso la parola in occasione di questa riunione per mettere nudi le allegazioni dell'Algeria e dei separatisti del Polisario che persistono a rifiutare di impegnarsi in negoziati seri al solo scopo di fare durare questo conflitto artificiale e, perciò, fare durare il calvario delle popolazioni sequestrate contro il loro gradimento nei campi di sequestro nella regione di Tindouf, sul suolo algerino.

I due partecipanti hanno sottolineato, in questo contesto, che l'iniziativa marocchina d'autonomia offre la migliore base per questi negoziati con una soluzione vincitore-vincitore che permette ai Sahrawi di gestire i loro affari sotto la sovranità marocchina.

Questa soluzione, basata sull'iniziativa d'autonomia, dovrà anche permettere di mettere un termine al calvario vissuto dalle popolazioni sequestrate nei campi di Tindouf e rilanciare l'Unione del Magreb arabo (UMA) come scelta strategica dettata dalla nuova realtà internazionale, hanno indicato a questa conferenza segnata dalla partecipazione di 150 persone.

I due partecipanti hanno anche sfidato i partecipanti sull'utilizzo con alcune parti della questione dei diritti dell'uomo al Sahara a fini politicanti. Hanno citato in particolare il caso del centro RF Kennedy, che rifiuta finora, secondo loro, di rispondere ad una lettera aperta indirizzata da ATSME sulle sue allegazioni che riguardano la situazione dei diritti dell'uomo al Sahara.

I due attori associativi, successivamente, hanno presentato, dinanzi all'assistenza, documenti, prove e corrispondenze che attestano della marocanità del Sahara, con riferimento alla fedeltà popolazioni sahraouies ai sultani marocchini attraverso la storia del Marocco.

In questo contesto, hanno sottolineato che la sovranità marocchina sul Sahara è stata dedicata da convenzioni e trattati firmati tra il Marocco e le potenze straniere che hanno sempre ricorso ai re del Marocco per proteggere le attività dei loro cittadini al Sahara.

Hanno citato, a questo proposito, gli accordi conclusi tra il Marocco, da un lato, e dall'altro gli Stati Uniti nel 1786, l'Inghilterra nel 1801 e la Spagna nel 1869.

L'Algeria e il Polisario persistono ad ignorare queste verità storiche, hanno sottolineato i due partecipanti, rilevando che gli avversari dell'integrità territoriale del Marocco tentano di fare durare il statu quo, ricorrendo a diversi metodi di tergiversazione, strumentalizzando la questione dei diritti dell'uomo al Sahara marocchino e mirando ad un referendum caduco ed abbandonato dall'ONU dall'inizio degli anni 2000.

Inoltre, i due partecipanti non hanno trascurato di sottolineare che la marocanità del Sahara, infatti, è stata riconosciuta da molti alti responsabili algerini, che hanno deplorato l'implicazione del loro paese in questo problema.

Così, ha citato l'ex-presidente algerino Mohamed Boudiaf per che il conflitto del Sahara non ha alcuna ragione di esistere e che sottolineava soltanto il Polisario anti-magrebino non deve contare più sull'aiuto e l'appoggio algerini.

Dopo avere dimostrato la fondatezza della posizione del Marocco sulla questione del Sahara, i due attori associativi hanno chiamato la Comunità internazionale a spingere l'Algeria e il Polisario ad impegnarsi in negoziati seri per trovare un regolamento definitivo a questo conflitto che minaccia la sicurezza non soltanto nel Magreb ma anche in Europa, sostenendosi sull'iniziativa marocchina d'autonomia qualificata di piano serio e credibile dal consiglio di sicurezza in tutte le sue risoluzioni dal 2007.




- Notizia riguardo alla questione del Sahara Occidentale/Corcas -

 

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