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mercoledì 26 gennaio 2022
 
 
 
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Attività internazionali

Il rispetto dei diritti dell'uomo nelle province del Sud-Est una questione della sovranità che si regola nell'ambito dello Stato delle istituzioni dello Stato

 Il Consiglio reale consultivo degli affari sahariani ritiene che la rivendicazione fatta dal Polisario sull'allargamento delle competenze del Minurso al controllo dei diritti dell'uomo nelle province del sud, è una proposta non pertinente.


Il Corcas segnala che il regno del Marocco considera che si tratta ''di una questione della sovranità'' che è garantita dalle sue istituzioni che agiscono nel dominio fin da diritti dell'uomo e che ne garantiscono la difesa ed il rispetto nella regione del Sahara.

Moulay Ahmed Mghizlat, il rappresentante del Corcas ha aggiunto, ad una conferenza stampa a Ginevra con l'agenzia di stampa ''EFE'', il 26 marzo scorso, in margine alla sua partecipazione nell'ambito della delegazione marocchina alla 25esima sessione del Consiglio dei diritti dell'uomo, che il Corcas è opposto all'allargamento delle competenze del Minurso alle questioni dei diritti dell'uomo nella regione del Sahara, sulla base dell'obbligo che ha questa missione dell'ONU di rispettare il mandato che è all'origine della sua predisposizione.

Il Sig. Mghizlat ha spiegato che il mandato del Minurso ''è stato fissato al momento della sua creazione in due missioni: l'identificazione dei cittadini sahrawi ed il controllo di cessate il fuoco'', così, ''egli non esiste alcuna ragione di allargare la competenza''.

Da parte sua l'altra rappresentante del Corcas, Saadani Maouelainine, ha ricordato che il Marocco dispone del Consiglio nazionale dei diritti dell'uomo, che sorveglia tramite le sue tre antenne nella regione del Sahara, nelle province di Laayoune, Dakhla e Guelimim-Smara, il controllo del rispetto dei diritti dell'uomo, il che significa che ''non c'è nessun bisogno per un'istituzione supplementare per garantire questa missione„ nella regione del Sahara.

Saadani Maouelainine ha aggiunto, al momento di dichiarazioni riportate da media spagnoli, che le antenne del CNDU al Sahara nella regione del Sahara dispongono “di più di 30 persone la cui unica missione è di garantire i diritti umani. Visitano le prigioni, studiano i reclami e fanno proposte per migliorare il rispetto dei diritti umani''.

Per quanto riguarda gli altri aspetti del dibattito sull'allargamento delle competenze del Minurso, insiste sul fatto che è “una questione della sovranità'', aggiungendo che ''questa discussione sarà terminata quando si sarà accettata una soluzione al Sahara Occidentale fondata sulla concessione dell'autonomia alla regione''.

L'agenzia ''EFE'', ha segnalato nella sua spedizione ripresa da molti media spagnoli, che il Consiglio reale consultivo degli affari sahariani, considera che l'autonomia è l'unica via ''seria e credibile'', dopo il gelo che ha conosciuto il conflitto durante l'ultimo decennio, dopo il fallimento della missione delle Nazioni Unite per l'organizzazione del referendum nel 1992.



- Notizia riguardo alla questione del Sahara Occidentale/Corcas -

 

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