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lunedì 23 maggio 2022
 
 
 
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Attività internazionali

I presidenti e i responsabili algerini ritengono che la soluzione del conflitto sia l'autonomia nell'ambito dell'unità marocchina

Contrariamente all'Algeria dove la questione del Sahara è l'affare del regime in posto, in Marocco è la causa nazionale prima.


È l'affare di tutti i Marocchini, che sono mobilitati a livelli della diplomazia ufficiale, favorevole, sindacale, parlamentare ed associativa, ha sottolineato sabato a Villemomble (regione parigina) il sig. Lahcen Mahraoui, membro del Consiglio reale consultivo degli affari sahariani (CORCAS).

Animando una conferenza sotto il tema "le basi storiche della marocanità del Sahara", organizzata dal consolato del Marocco a Villemombre in occasione del 70ème anniversario della presentazione del manifesto dell'indipendenza, il sig. Mahraoui, anche portavoce dell'associazione delle tribù sahariane marocchine in Europa (ATSME) ha esaminato le diverse tappe storiche dei legami solidi che sono sempre esistiti tra il Marocco e le sue province del Sud.
 
Il conferenziere ha presentato in questa occasione documenti, prove e corrispondenze autentiche che attestano della marocanità del Sahara, che fa riferimento alla nazionalità delle popolazioni sahrawi ai sultani marocchini attraverso la storia del Marocco, paese costituito in Stato dal 9o secolo.
 
Ha anche spiegato che questa sovranità sul Sahara si manifestava anche con la nomina da parte dei sultani marocchini dei responsabili locali (caid, giudici e capi militari).
 
Degnandosi ignorare queste verità storiche, l'Algeria e Polisario mantengono il statu quo tergiversando, provando a strumentalizzare i diritti dell'uomo a Sahara marocchino e mirando ad un referendum obsoleto, hanno sollevato il sig. Mahraoui, sottolineando che queste parti rifiutano di impegnarsi in negoziati seri sulla base dell'iniziativa marocchina d'autonomia, una soluzione vincitore-vincitore permettendo ai Sahrawi di gestire i loro affari sotto la sovranità marocchina, di mettere un termine al calvario che sopportano le popolazioni sequestrate nei campi di Tindouf e di rilanciare l'Unione del Magreb arabo.
 
Il conferenziere ha affermato inoltre che la situazione d'instabilità nella regione, che minaccia non soltanto il Magreb ma anche l'Europa ed il resto del mondo, deve spingere la Comunità internazionale, di fronte a quest'urgenza, a fare pressione sull'Algeria e il Polisario per portarli ad impegnarsi in negoziati su base del solo progetto considerato dal consiglio di sicurezza in tutte le sue risoluzioni dal 2007 come “serietà e credibile" per regolare definitivamente questo conflitto artificiale.
 
Il Sig. Mahraoui ha ricordato anche che in attesa di un impegno serio delle altre parti per negoziare uno statuto finale di questo conflitto sulla base dell'autonomia, il Marocco aveva predisposto commissioni del Consiglio nazionale dei diritti dell'uomo (CNDU), il cui lavoro è stato salutato dalle istanze dell'ONU e il Consiglio economico, sociale ed ambientale (cesA), che ha appena pubblicato raccomandazioni per migliorare la situazione dei cittadini.
 
Queste raccomandazioni faranno l'ossatura del futuro politico sahariano, hanno fatto valere il sig. Mahraoui, sottolineando che sul piano politico e, in attesa della predisposizione dell'autonomia, il Marocco si è impegnato ad attuare una regionalizzazione avanzata al Sahara.

 Nel corso di questa conferenza alla quale hanno assistito molti membri della Comunità marocchina stabilita in Francia ed in Europa, il sig. Mahraoui ha affermato, prove all'appoggio, che la sovranità marocchina sul Sahara è stata anche dedicata da convenzioni e trattati firmati tra il Marocco e potenze straniere che hanno sempre ricorso ai sultani per proteggere le attività dei loro cittadini al Sahara.
 
Ha citato a questo proposito di accordi concluso tra il Marocco, da un lato, gli Stati Uniti nel 1786, l'Inghilterra (1801) e la Spagna (1869), d'altra parte. Il Sig. Mahraoui ha anche esaminato prove e citazioni di grandi personalità politiche francesi, inglesi e tedesche che provano la marocanità del Sahara e che datano del periodo che va del 17o secolo al protettorato.

Dichiarazioni di alti responsabili algerini, che confermano la marocanité di Sahara e che deplorano l'implicazione del loro paese in questo problema, sono state lette a questa conferenza, in particolare quella dell'ex presidente Ahmed Ben Bella, che aveva affermato essere "sempre contro la posizione di Algeri quanto a questo conflitto" e che "la soluzione politica al problema del Sahara è sotto la sovranità marocchina".
 
Il Sig. Mahraoui ha ricordato anche la posizione dell'ex-presidente algerino fuoco Mohamed Boudiaf per che "questo conflitto non ha alcuna ragione di esistere" e che "il Polisario anti-magrebino non deve contare più sull'aiuto e l'appoggio algerino". Il primo ministro Abdelhamid Ibrahimi ed il generale Khaled Nezar avevano anche dichiarato che la soluzione del conflitto sarà trovata in un'autonomia interna nell'ambito dell'unità marocchina, ha richiamato il conferenziere.
 
Il console del Marocco a Villemomble Abdellatif Mourtabit ha colto l'occasione della celebrazione del 70-esimo anniversario della presentazione del manifesto dell'indipendenza per sottolineare la simbolica della commemorazione di quest'evento e dei suoi significati profondi, ricordando che il regno ha conservato la sua indipendenza durante quasi tredici secoli, fino al momento in cui il protettorato gli è stato imposto.
 
La presentazione del manifesto dell'indipendenza ha costituito una svolta decisiva ed una tappa determinante nel processo della lotta condotta dal popolo marocchino, in comunione perfetta con il trono, per il recupero della libertà e dell'indipendenza, ha richiamato il console.
 
- Notizia riguardo alla questione del Sahara Occidentale/Corcas -

 

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