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sabato 19 agosto 2017
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Lettura del dahir della creazione del Corcas 

Il Dahir comportante la creazione del Consiglio Reale Consultivo per gli Affari Sahrawi stipula che esso è chiamato ad assistere SM il Re in tutte le questioni relative alla difesa dell’integrità territoriale e dell’unità nazionale del Regno, alla promozione dello sviluppo economico e sociale delle Province del Sud e alla preservazione della loro identità culturale.

Il consiglio è chiamato ad emettere degli avvisi consultivi sulle questioni d’ordine generale o speciale che si rapportino alla difesa dell’integrità territoriale e dell’unità nazionale, così come allo sviluppo umano, economico e sociale integrato delle Province del Sud, e a portare a compimento ogni missione che gli affidi SM il Re in questi ambiti.

Il Consiglio può proporre ogni progetto suscettibile di garantire lo sviluppo umano, economico e sociale delle province del sud in coordinamento con ogni istituzione nazionale o locale pubblica o privata e suggerire azioni che mirano a preservare e promuovere il patrimonio culturale, linguistico ed artistico (Hassani) delle province del sud.

Può anche sottoporre a SM il re qualsiasi azione tale da promuovere i principi e le norme relativi ai diritti dell'Uomo nelle province del sud e qualsiasi partecipazione, in coordinamento con le autorità competenti, alle riunioni delle istituzioni ed istituzioni internazionali che possono conoscere della questione dell'integrità territoriale o dello sviluppo delle province del sud del regno.

Il consiglio, destinato a sottoporre a SM il re una relazione annuale sul suo bilancio e le sue prospettive, è incaricato di proporre azioni specifiche di garantire alla gioventù un futuro ricco di speranza e di prosperità e garantire il miglioramento della condizione della donna e la sua integrazione in tutti i settori.

 Per quanto riguarda la composizione del Consiglio, il Dahir stipula che il presidente ed i membri, che dispongono di un potere deliberativo, è nominato da SM il re per un mandato di quattro anni.

 Sono scelti fra i parlamentari, i presidenti dei consigli regionali, i presidenti delle assemblee provinciali ed i presidenti delle camere professionali delle province del sud che durano l'esercizio del loro mandato.

Il Consiglio anche integrerà i membri essendo stati eletti dalle loro tribù rispettive a titolo del consiglio precedente, Chioukh delle tribù, i membri delle associazioni della società civile e delle organizzazioni dei giovani nelle province del sud, i rappresentanti dei cittadini marocchini originari delle province del sud che risiedono all'estero e sequestrati di Tindouf, i rappresentanti di degli operatori e degli organismi socioeconomici e delle personalità riconosciute per la loro attitudine e la loro probità.

Le autorità governative incaricate dell'interno e degli affari esteri e della cooperazione o i loro rappresentanti, i wali e governatori delle province del sud, il direttore dell'Agenzia di promozione e di sviluppo delle province del sud del regno ed i direttori dei centri regionali d'investimento delle province del sud è anche destinato a riunirsi in qualità di membri a titolo consultivo.

Il consiglio può, d'altra parte, associare ai suoi lavori, nell'esercizio delle sue attribuzioni, ogni autorità governativa o ogni istituzione pubblica o privata e ogni personalità competente suscettibile di aiutarlo nell'assolvimento del suo compito.

Si riunisce almeno due volte all'anno e come necessità su convocazione del suo presidente in esecuzione delle istruzioni di SM il re. Il presidente può, previa consultazione dell'ufficio, affidare ad alcuni membri la cura di costituire gruppi di lavoro, commissioni specializzate, delle commissioni ad hoc incaricate di studiare questioni specifiche e di presentare al consiglio raccomandazioni che giudicano utili a proposito desdites le questioni.

Il presidente, che dirige le riunioni del consiglio, fissa l'ordine del giorno, dopo approvazione per SM il re, porta le conclusioni, le raccomandazioni e proposte del Consiglio all'alta attenzione del sovrano e stabilisce il bilancio annuale del Consiglio di cui è il direttore, è assistito da un ufficio composto da nove vicepresidenti.

I membri dell'ufficio sono eletti, all'inizio di ogni anno, fra i membri del consiglio che dispongono d' un potere deliberativo, al voto segreto, allo scrutinio uninominal ed a maggioranza relativa.

Il presidente è il portavoce ufficiale del Consiglio e l'interlocutore ufficiale riguardo alle autorità pubbliche ed agli organismi ed istituzioni internazionali. Lorsqu' reputa necessario delegare una parte di quest'attribuzioni a membri del Consiglio, deve sollecitare l'approvazione di SM il re.

Il segretariato del Consiglio è garantito da un segretario generale nominato da SM il re fra i membri del consiglio o fuori. Può essere incaricato di preparare il bilancio del consiglio e di essere il sotto-direttore ed è responsabile della tuta e della conservazione dei resoconti, cartelle ed archivi del consiglio.

 La missione dei membri del consiglio è disinteressata. Tuttavia un'indennità di missione è assegnata ai membri in retribuzione di l' compimento dei compiti che il consiglio affida loro.

 La costituzione del Consiglio reale consultivo per gli affari sahariani viene a ricordare i legami d' fedeltà che collegano gli abitanti delle province del sud al trono glorioso alaouita ed il loro attaccamento permanente ed indefettibile alla marocanità del Sahara.

Quest'iniziativa conferma l'impegno di SM il re a favore dell'opzione democratica che mira ad ancorare la partecipazione delle popolazioni nella dinamica dello sviluppo e di gestione dei loro affari tanto a livello regionale che locale e la volontà del sovrano di integrare le diverse forze vive delle province del sud dentro del Consiglio per garantirgli una rappresentatività equilibrata e credibile.

  
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