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venerdì 19 luglio 2024
 
 
 
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Discorsi reali

Il nostro approccio per difendere la Marocanità del Sahara è basato su una visione integrata che unisce all’azione politica e diplomatica la promozione dello sviluppo socioeconomico e umano della regione


Suo Maestà il Re Mohammed VI, che Dio lo assista, ha rivolto domenica sera un Discorso al Suo popolo fedele in occasione del 47° anniversario della gloriosa Marcia Verde.

Ecco il testo integrale del Discorso Reale:

"Lode a Dio, Preghiere e salvezza sul Profeta, la Sua famiglia e i Suoi compagni.

Caro popolo,

Quest'anno celebriamo il quarantasettesimo anniversario della Marcia Verde, in un momento in cui il processo di consolidamento della Marocanità del Sahara è entrato in una fase cruciale.

A suo tempo, questa gloriosa epopea permise la liberazione della terra trafugata. Ormai, le Marche che conduciamo senza tregua hanno la vocazione di assicurare al cittadino marocchino le condizioni di una vita dignitosa, in particolare in quei territori che amiamo tanto.

Il nostro approccio alla difesa della Marocanità del Sahara si basa su una visione integrata che unisce all’azione politica e diplomatica la promozione dello sviluppo socioeconomico e umano della regione.

È proprio in quest'ottica che si inserisce il Programma di sviluppo delle Province del Sud di cui abbiamo presieduto la firma, a Laâyoune, nel novembre 2015 e a Dakhla, nel febbraio 2016.

Caro popolo,

Dotato di un budget di oltre 77 miliardi di dirham, questo programma di sviluppo integrato è concepito per avviare una vera dinamica economica e sociale nella regione. La sua vocazione è quella di stimolare, in questi territori, la creazione di posti di lavoro, di garantirvi un clima propizio agli investimenti, di dotarli delle infrastrutture e delle attrezzature necessarie.

Questo ambizioso progetto risponde esattamente alle preoccupazioni e alle aspettative della popolazione delle Province meridionali. La responsabilità di sovrintendere alla realizzazione dei progetti che lo compongono spetta alle autorità locali e ai consigli eletti.

Oggi, a circa sette anni dall’avvio di questo programma, e con un tasso di impegno vicino all’80 per cento della dotazione di bilancio assegnata, ci rallegriamo dei risultati positivi raggiunti.

La superstrada Tiznit-Dakhla è già in fase di completamento. Il collegamento della regione alla rete elettrica nazionale è garantito e anche le sue reti di comunicazione hanno beneficiato di un piano di potenziamento e ampliamento. Inoltre, è stato portato a termine il progetto relativo alle centrali eoliche e solari previsto dal programma.

Inoltre, essendo stati ultimati gli studi e le formalità amministrative concernenti il grande porto Dakhla Atlantique, i lavori di costruzione inizieranno prossimamente.

Per quanto riguarda la componente economica, considerata il principale catalizzatore dello sviluppo, è stata portata a termine una serie di progetti nell’ambito della filiera di valorizzazione e trasformazione dei prodotti della pesca. In questo modo è stato possibile creare e offrire migliaia di posti di lavoro agli abitanti della regione.

Nel settore agricolo, più di seimila ettari situati a Dakhla e a Boujdour sono stati messi a disposizione dei giovani agricoltori della regione.

Inoltre, la maggior parte dei progetti previsti nei settori del fosfato, dell’acqua e del risanamento presentano tassi di realizzazione avanzati.

Nel settore sociale e culturale sono stati conseguiti numerosi successi nei settori della sanità, dell’istruzione e della formazione. Nello stesso spirito, sono state sostenute le iniziative di autoimpiego e la promozione della lingua e della cultura hassaniane, iscritte al centro dell’identità nazionale unificata.

In relazione a questo contesto di responsabilità nazionale, invitiamo il settore privato a mantenere l’impegno di aumentare il livello degli investimenti produttivi in queste province e a porre l’accento in particolare sui progetti a vocazione sociale.

Inoltre, chiediamo che la dinamica di sviluppo nelle nostre Province meridionali esplori nuovi orizzonti e le nuove opportunità, in particolare nei settori promettenti dell’economia blu e delle energie rinnovabili.

Caro popolo,

Nel corso della storia, il Sahara marocchino ha sempre costituito un legame tra il Marocco e la sua profondità africana sul piano umano, culturale ed economico.

Lo sforzo di sviluppo che stiamo compiendo nel Sahara ci consente di consolidare questo ruolo storico in modo fermo e duraturo e, al di là di questo, di collocarlo in una prospettiva decisamente orientata al futuro.

Questo orientamento è fondamentalmente in linea con la natura stessa delle relazioni privilegiate che uniscono il Marocco al resto dei paesi africani, che abbiamo a cuore di sviluppare, nel migliore dei modi, nell'interesse comune dei nostri popoli fratelli.

In tale contesto, insieme a Nostro Fratello, Sua Eccellenza Muhammadu Bouhari, Presidente della Repubblica Federale della Nigeria, abbiamo preso l’iniziativa di lanciare il progetto di gasdotto Nigeria-Marocco.

Siamo lieti di constatare lo stato attuale di avanzamento di questo grande progetto, conformemente all’accordo firmato nel dicembre 2016.

A questo proposito, il memorandum d’intesa firmato recentemente a Rabat con la Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale (ECOWAS) e a Nouakchott con la Mauritania e il Senegal segna una tappa essenziale nel processo di realizzazione del progetto.

La firma del memorandum d’intesa testimonia l’impegno dei Paesi interessati a contribuire alla concretizzazione di questo progetto strategico e illustra la loro volontà politica di garantirne il successo.

Considerato il nostro particolare interesse per il partenariato con gli Stati dell’ovest del continente, il gasdotto Nigeria-Marocco rappresenta per noi più di un progetto bilaterale tra due Paesi fratelli.

Il nostro auspicio è che sia un progetto strategico più ampio, che vada a beneficio dell’intera regione dell’Africa occidentale, la cui popolazione supera i 440 milioni di abitanti.

Infatti, oltre al Marocco e alla Mauritania, questo gasdotto offre ai quindici paesi dell'ECOWAS opportunità e garanzie in materia di sicurezza energetica e di sviluppo socioeconomico e industriale.

Destinato alle generazioni presenti e future, il progetto opera a favore della pace, dell'integrazione economica del continente africano e del suo sviluppo comune.

Considerata la dimensione continentale del gasdotto Nigeria-Marocco, riteniamo che si tratti anche di un progetto strutturale che promette di collegare l’Africa e l’Europa.

Accogliamo quindi con favore il sostegno delle istituzioni finanziarie regionali e internazionali che hanno espresso il desiderio di fornire un contributo efficace alla sua attuazione.

A questo proposito, vorremmo affermare la preoccupazione del Marocco di agire sempre, di concerto con i fratelli nigeriani e con l’insieme dei partner, in piena trasparenza e responsabilità, affinché questo progetto sia realizzato al più presto.

Ribadiamo inoltre la nostra disponibilità a qualsiasi forma di partenariato fruttuoso volto a realizzare questo progetto africano di grande portata.

Caro popolo,

La fedeltà allo spirito e al giuramento eterno della Marcia Verde esige che tutti i marocchini restino mobilitati e vigili per difendere l’unità nazionale del loro paese, favorire il suo pieno sviluppo e rafforzare il suo attaccamento alla sua profondità africana.

E’ l’occasione per noi di rendere omaggio alla memoria immacolata dell’artigiano della Marcia Verde, nostro Venerato Padre, defunto Sua Maestà il Re Hassan II, che Dio abbia la Sua anima, e ai valorosi martiri della Patria.

Esprimiamo la nostra stima anche alle nostre forze armate reali, alla sicurezza nazionale, alla Gendarmeria reale, all'Amministrazione territoriale, alle forze ausiliarie e alla Protezione civile per la loro dedizione e il loro abnegamento a difendere, sotto il nostro comando, l'integrità territoriale del paese e a preservarne la sicurezza e la stabilità".


-Notizia riguardo alla questione del sahara occidentale/Corcas-

 

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