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giovedì 30 giugno 2022
 
 
 
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Discorsi reali

Ci rallegriamo per la buona organizzazione delle ultime elezioni: si sono svolte in un clima positivo e sono state caratterizzate da un'ampia partecipazione, in particolare nelle nostre Province meridionali
Suo Maestà il Re Mohammed VI, accompagnato da SAR il Principe Ereditario Moulay El Hassan e da SAR il Principe Mulay Rachid, ha rivolto, venerdì, un discorso al Parlamento.


Il discorso è stato pronunciato in occasione dell'apertura della prima sessione del primo anno legislativo dell'undicesima legislatura.

Ecco il testo integrale del Discorso Reale, trasmesso all'interno del Parlamento:.

"Lode a Dio, Preghiera e salvezza sul Profeta, la Sua famiglia e i Suoi compagni,

Onorevoli deputati,

Siamo lieti di presiedere l’apertura della prima sessione parlamentare della nuova legislatura.

Questo appuntamento annuale è per noi l’occasione di rivolgere le nostre congratulazioni a voi, membri del Parlamento e, tramite voi, a tutti gli eletti, per la fiducia che vi è stata testimoniata.

Preghiamo l’Altissimo di dare a tutti voi e al nuovo governo pieno successo nell’esercizio delle vostre funzioni.

A questo proposito, ci preme salutare la buona organizzazione delle ultime elezioni: si sono svolte in un clima positivo e sono state caratterizzate da un'ampia partecipazione, in particolare nelle nostre Province meridionali.

Questo scrutinio sancisce la vittoria della scelta democratica fatta dal Marocco, nonché la normalità delle alternanze nella gestione degli affari pubblici. Per noi, infatti, non è importante che questa o quella formazione vinca le elezioni: In effetti, stiamo dando un pari interesse a tutti i partiti.

Questa legislatura inizia in un momento in cui il Marocco entra in una nuova fase che richiede la condivisione degli sforzi intorno alle priorità strategiche. In questo modo la Svizzera sarà ancora più in grado di proseguire il suo processo di sviluppo e di affrontare le sfide esterne.

A questo proposito, tre sono i punti principali che meritano la nostra attenzione.

Sottolineeremo in primo luogo la necessità di consolidare la posizione occupata dal Marocco e la difesa imperiosa dei suoi interessi superiori, in particolare nella congiuntura attuale che affonda nella sua scia sfide, rischi e minacce.

Di fatto, la crisi pandemica ha rivelato il ritorno in auge del tema della sovranità. Che sia sanitaria, energetica, industriale, alimentare o di altro tipo, la sua conservazione è diventata la posta in gioco di una vera e propria concorrenza che suscita reazioni febbrili in alcuni.

Anche se molti paesi hanno conosciuto gravi disfunzioni nella fornitura e nella distribuzione dei prodotti di prima necessità, il Marocco è riuscito a gestire le sue esigenze in materia e a garantire un approvvigionamento normale e sufficiente dei suoi mercati.

Pertanto, al fine di consolidare la sicurezza strategica del paese, chiediamo la creazione di un dispositivo nazionale integrato avente per oggetto la riserva strategica di prodotti di prima necessità, in particolare alimentari, sanitari ed energetici, e l’aggiornamento continuo delle esigenze nazionali in materia.

Signore, Signori,

Il secondo aspetto riguarda la gestione della crisi pandemica e il proseguimento della ripresa economica.

Per grazia di Dio, in termini di protezione della salute dei cittadini e di sostegno ai settori e alle categorie colpiti, disponiamo di conquiste consolidate.

Di fatto, garantendo la gratuità del vaccino, nonostante il costo di miliardi, lo Stato ha adempiuto al suo dovere, garantendo che le esigenze fondamentali dei cittadini fossero soddisfatte e che il periodo di crisi fosse il meno doloroso possibile per loro.

Tuttavia, lo Stato non può sostituirsi ai cittadini cui spetta proteggersi e tutelare le loro famiglie. Spetta a loro farsi vaccinare, utilizzare i mezzi di prevenzione disponibili e rispettare le misure emanate dai poteri pubblici.

D’altro canto, nonostante gli effetti inediti generati dalla crisi e dalla contrazione dell’economia mondiale, l’economia nazionale registra un miglioramento significativo.

In effetti, grazie alle misure adottate sotto il nostro impulso, si prevede che nel 2021 il Marocco, se Dio vuole, raggiunga un tasso di crescita superiore al 5,5 per cento, il che rappresenta una prestazione senza precedenti da anni e che è tra le più elevate a livello regionale e continentale.

Quest'anno, inoltre, si prevede che il settore primario raggiunga una quota notevole di oltre il 17%, grazie agli sforzi di modernizzazione della filiera e ai buoni risultati della campagna agricola.

Inoltre, alcuni settori, come quello automobilistico, tessile, elettronico ed elettrico, hanno registrato un notevole aumento delle loro esportazioni.

Inoltre, nonostante la crisi e le sue ripercussioni, la fiducia nel nostro Paese e nel dinamismo della sua economia si conferma e si consolida, come attestano l’aumento, fino all’agosto scorso, degli investimenti diretti esteri stimato al 16 per cento e l’aumento dei trasferimenti delle MRE che nello stesso periodo ha raggiunto il 46 per cento circa.

Questi sviluppi favorevoli hanno permesso al Marocco di disporre di ampie riserve di valuta estera che rappresentano 7 mesi di importazioni.

Nonostante le difficoltà e le fluttuazioni che agitano i mercati mondiali, il tasso d’inflazione è stato contenuto dell’1 per cento, una percentuale inferiore a quella elevata osservata in alcune economie della regione.

Tutti questi indicatori, sia ben chiaro, portano ottimismo e speranza, rafforzando la fiducia dei cittadini e delle famiglie e stimolando lo spirito di iniziativa tra gli operatori economici e gli investitori.

Da parte sua, lo Stato proseguirà questo sforzo nazionale, in particolare attraverso gli investimenti pubblici, il sostegno alle imprese e l’adozione di incentivi a loro favore.

In questo contesto positivo, dobbiamo rimanere realistici e continuare ad agire con responsabilità e patriottismo, lontano da ogni pessimismo e da una certa retorica negativa.

Il terzo pacchetto comprende infine l’operatività del modello di sviluppo e il lancio di una nuova generazione di progetti e di riforme integrati.

Per questo vogliamo che questa legislatura sia il punto di partenza di questa dinamica volontaristica ambiziosa che incarna l’intelligenza collettiva dei marocchini.

A questo proposito va ricordato che il modello di sviluppo non è un piano di misure statiche nel senso convenzionale.

Esso costituisce piuttosto un quadro generale propizio all’azione e atto a instaurare nuove regole, ad aprire ampie prospettive davanti a tutti.

Inoltre, "il Patto nazionale per lo sviluppo" rappresenta una leva essenziale per l’attuazione di questo modello, in quanto simboleggia un impegno nazionale sottoscritto nei confronti di Nostra Maestà e dei marocchini.

Signore,Signori,

Il modello di sviluppo offre ampi campi d’azione sia per il Governo che per il Parlamento, con tutte le sue componenti.

Pertanto, nella prospettiva dell'attuazione del modello di sviluppo, il nuovo governo deve definire le priorità e i progetti da avviare durante il suo mandato e mobilitare le risorse necessarie per garantire il loro finanziamento.

Deve anche completare i grandi progetti già avviati, primo fra tutti il cantiere di generalizzazione della protezione sociale, al quale noi prestiamo particolare attenzione.

In tale contesto, la sfida principale consiste nell'operare un reale aggiornamento del sistema sanitario, in linea con i migliori standard e in piena sinergia tra settore pubblico e privato.

Questa stessa logica deve guidare l’attuazione della riforma delle imprese e degli enti pubblici e deve orientare la riforma fiscale, che deve essere sostenuta, con la massima rapidità, da una nuova carta competitiva degli investimenti.

Al contempo, occorre garantire maggiore coerenza, complementarità e armonia tra le politiche pubbliche e monitorarne l’attuazione.

A tal fine, chiediamo una sostanziale rifusione dell’Alto Commissariato per il Piano nella prospettiva di farne un meccanismo di aiuto al coordinamento strategico delle politiche di sviluppo e di accompagnamento dell’attuazione del modello di sviluppo.

A tal fine, l’azione di questa Istituzione deve essere sostenuta da elevati e da moderni strumenti di monitoraggio e valutazione.

Onorevoli deputati,

L’inizio della presente legislatura avviene in una congiuntura che si preannuncia promettente per lo sviluppo del nostro Paese.

La vostra responsabilità, sia al governo che al Parlamento, in quanto maggioranza e in seno all’opposizione, è di lavorare insieme a tutte le istituzioni e le forze vive della nazione per il successo di questa tappa.

A tal fine, è necessario dimostrare spirito di iniziativa e impegno responsabile.

Siate dunque, che Dio vi protegga, all'altezza della pesante responsabilità nazionale che vi incombe, perché l'onere di rappresentare i cittadini e di gestire gli affari pubblici, a livello locale, regionale e nazionale, incombe a tutti noi.

"E chiunque abbia fatto buone opere pur essendo credente, non temerà né ingiustizia né oppressione". La verità è la parola di Dio."





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