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mercoledì 21 agosto 2019
 
 
 
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Discorsi reali

   "Occorre preservare i principi del mantenimento della pace il rispetto dell'integrità territoriale e della sovranità degli stati, il consenso, l'imparzialità ....."

Suo maestà il Re Mohammed VI, ha indirizzato un messaggio ai partecipanti alla riunione di alto livello sull'iniziativa "azione per il mantenimento della pace", che si è tenuta martedì sera a New York, in margine della 73-esima sessione dell'assemblea generale dell'ONU.



Ecco il testo integrale del messaggio reale di cui lettura è stata data dal capo del governo, il sig. Saâd Eddine El Othmani:

"Pace e ciao sul profeta, la sua famiglia ed i suoi lavoratori.

Signor il Segretario Generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite,

Signore e signori i capi di stato e di governo,

Signore e signori i ministri,

Eccellenze, signore e signori.



Mi piace di inviarmi a questa riunione di alto livello, dedicata all'iniziativa "azione per il mantenimento della pace".

Vorrei, a questo proposito, indirizzare i miei vivi ringraziamenti a sua eccellenza Monsieur António Guterres, segretario generale dell'ONU, per quest'importante e lodevole iniziativa. Tengo anche a garantirlo del pieno sostegno del regno alla dinamica di riforme che ha impegnato nell'ambito dell'Organizzazione delle Nazioni Unite.

È una ragione di gioia che di constatare così una grande mobilizzazione africana a favore del mantenimento della pace. Poiché, l'Africa è non soltanto interessata, ma – e soprattutto – molto è anche impegnata in questo campo.

Il regno del Marocco che ha sempre attribuito un'importanza particolare alla stabilità ed alla prosperità del suo continente è convinto che l'iniziativa che li raccoglie oggi permetterà di ribadire, a più alto livello, l'impegno internazionale a favore dell'Africa.

Eccellenze,

Signore e signori,

Non è indubbiamente un caso se la riunione d'oggi coincide con il 70ème anniversario delle operazioni di mantenimento della pace. Quale migliore celebrazione di quest'attrezzo arduo di pace e di sicurezza che la nostra organizzazione ha offerto alla Comunità internazionale, che di impegnarli in quest'azioni, azionati dalla preoccupazione di garantire la perennità e rafforzare l'efficacia.

Naturalmente, fin dal suo lancio il regno del Marocco ha sostenuto l'iniziativa "azione per la pace", uno dei componenti fari di questa riforma. Ha contribuito in modo attivo, costruttivo e consensuale all'elaborazione della dichiarazione di impegni comuni che approviamo oggi e si è impegnato spontaneamente e senza riserva.

Quest'adesione procede della convinzione profonda del regno che le operazioni di mantenimento della pace costituiscono uno degli attrezzi più pertinenti alle mani della Comunità internazionale. Ci spetta agire con celerità e diligenza per permettere a quest'operazioni di realizzare interamente i loro obiettivi, cosa che passa per le basi seguenti:

– In primo luogo, occorre preservare i principi cardinali delle operazioni di mantenimento della pace e, in particolare, il rispetto dell'integrità territoriale e della sovranità degli stati, il consenso, l'imparzialità, il non impiego della forza, eccetto in caso di legittima difesa o di protezione del mandato.

– In secondo luogo, i mandati consegnati alle operazioni di mantenimento della pace devono essere realistici, pragmatici, realizzabili e finanziati in modo adatto.

– In terzo luogo, l'obiettivo ultimo delle operazioni di mantenimento della pace deve rimanere l'uscita di crisi, cosa che richiede una più grande mobilizzazione a favore delle soluzioni politiche ed il rafforzamento delle varie iniziative in materia di prevenzione e di mediazione.

Eccellenze,

Signore e signori,

Ai sensi di questo messaggio, amerei salutare questa riforma che presta un interesse particolare al continente africano, teatro per eccellenza delle operazioni di mantenimento della pace e gli porto il mio appoggio determinato.

Il regno del Marocco è uno dei partner africani dell'ONU più impegnati sul continente. Contribuisce a due operazioni di mantenimento della pace delle più complesse, cioè SCA in Repubblica centrafricana e nella repubblica democratica del Congo.

Dal suo ritorno naturale nella sua famiglia istituzionale, l'Unione africana e la sua elezione in seno al suo Consiglio di pace e di sicurezza, il Marocco non fornisce alcuno sforzo per rafforzare il partenariato strategico tra l'ONU e la UA nel dominio della pace e della sicurezza. Continuerà ad operare per accompagnare e consolidare tutte le iniziative che mirano a prevenire i conflitti regionali ed arginare i loro effetti sul continente, nel rispetto totale della sovranità degli stati e della loro integrità territoriale.

È tempo che tutti gli Stati membri dell'ONU portano il sostegno necessario ed adeguato all'Unione africana ed ai paesi africani, per dare a questo partenariato i mezzi per raggiungere l'ampiezza e l'efficacia scontate. È un investimento sul futuro poiché la stabilità mondiale passa per la stabilità dell'Africa.

Vi ringrazio.

Wassalamou alaikoum warahmatoullahi wabarakatouh”.

-Notizia riguardo alla questione del Sahara occidental/Corcas-

 































   































 































  































 

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