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sabato 10 ottobre 2026
 
 
 
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Discorsi reali

Con la regionalizzazione ed il modello di sviluppo, il Marocco vuole dare più grandi possibilità ad una soluzione definitiva al conflitto artificiale attorno alla nostra integrità territoriale

Il Marocco farà faccia con fermezza a tutte le rimesse in discussione dello statuto giuridico del Sahara marocchino ed a qualsiasi contestazione della totalità dei suoi poteri sul suo territorioSuo maestà il Re Mohammed VI, che Dio lo assista, ha indirizzato venerdì un discorso alla nazione in occasione del quarantesimo anniversario della gloriosa Marcia Verde.



Ecco il testo integrale del discorso reale:

"Elogio a Dio.
Preghiera e pace sul profeta, la sua famiglia ed i suoi compagni.

Caro popolo,

La commemorazione del 40esimo anniversario della Marcia Verde è lungi dall'essere un evento ordinario o una celebrazione momentanea. La vogliamo piuttosto come una tappa decisiva nella storia del completamento dell'integrità territoriale del regno.

Infatti, dopo l'epopea della liberazione della terra e del consolidamento della sicurezza e della stabilità, il nostro paese ha vegliato a ciò che i figli del Sahara possano fare valere gli attributi di una cittadinanza piena ed intera e delle condizioni di una vita libera e degna.

Oggi, dopo quaranta anni e ciò che si può iscrivere al loro attivo e al loro passivo, vogliamo operare una vera rottura con i metodi adottati a nell'assunzione a carico degli affari del Sahara: rottura con l'economia di entrate e dei privilegi e la debolezza dell'iniziativa privata, e rottura con la mentalità della concentrazione amministrativa.

Perché dunque oggi, e precisamente dopo quarant'anni?

Ebbene, è perché, alla fine di anni di sacrifici e di sforzi al piano politico ed in materia di sviluppo, siamo arrivati alla fase della maturità.

Ed anche perché abbiamo creato le condizioni di messa in cantiere di una tappa nuova nel processo di consolidamento dell'integrità territoriale e d'integrazione totale delle nostre province del Sud nell'ambito della madre patria.

È in questo quadro che appaiono l'attuazione del modello di sviluppo delle province del Sud, e l'attuazione della regionalizzazione avanzata.

Caro popolo,

Riteniamo importante che i figli delle nostre province del Sud dispongano dei mezzi necessari per gestire i loro affari e mostrare la loro capacità di garantire lo sviluppo della regione.

Infatti, i Sahrawi è conosciuto per essere da allora sempre uomini di commercio e di sapere, vivo della loro fatica, degni e fieri, non attendendo l'aiuto di nessuno, così penosi soltanto siano le circostanze.

Parliamo qui dei Sahrawi autentici, dei patrioti sinceri, che sono restati fedeli ai legami di fedeltà che li collegano, loro ed i loro antenati, attraverso la storia, ai re del Marocco.

Quanto a quelli, poco numerosi, che si lasciano raggirare con le tesi dei nemici e évertuent a spargerli, egli non vi ha posti per loro fra noi. Ma per quelli che si sono ripresi e si pentiti, la patria è clemente e misericordiosa.

Caro popolo,

L'applicazione del modello di sviluppo delle nostre province del Sud traduce la nostra fedeltà al nostro impegno presso i cittadini nelle nostre province del Sud per stabilire queste in un vero modello di sviluppo integrato.

Lo intendiamo come un pilastro d'appoggio per l'inserimento definitivo di queste province nella patria unificata, e per il rafforzamento dell'irradiazione del Sahara, come centro economico e come lineetta tra il Marocco e la sua estensione africana.

È per questo che abbiamo deciso di mobilitare, con l'aiuto di Dio, tutti i mezzi disponibili per la realizzazione di grandi cantieri e di progetti sociali e medico-educativi, nelle regioni di Laâyoune Sakia El-Hamra, Dakhla Oued Eddahab e Guelmim – Oued Noun.

Così, nel dominio fin da infrastrutture, si procederà al rafforzamento della rete stradale della regione, attraverso la realizzazione di una superstrada, alle norme internazionali, tra Tiznit, Laâyoune e Dakhla.

Parallelamente, invitiamo il governo a riflettere alla predisposizione nelle province del Sud di un hub di trasporto aereo che serve l'Africa.

Accarezziamo anche sognato di costruire una linea ferroviaria di Tanger a Lagouira, per collegare il Marocco al resto dell'Africa. Preghiamo perché dio li aiuti a trovare le risorse finanziarie che ci mancano oggi in attesa di completare la linea Marrakech-Lagouira.

Inoltre intendiamo costruire il grande porto atlantico di Dakhla, realizzare importanti progetti d'energia solare ed eolica nel Sud, e collegare la città di Dakhla alla rete elettrica nazionale.

Speriamo, inoltre, di collegare queste reti e queste infrastrutture ai paesi africani, e contribuire così al loro sviluppo.

Convinto che quest'infrastrutture non siano sufficienti, soltanto, per migliorare le condizioni di vita dei cittadini, intendiamo continuare a promuovere il settore economico e sostenerlo con progetti di sviluppo umano.

A tale riguardo, ribadiamo la necessità di continuare a fare investire i redditi delle risorse naturali a profitto degli abitanti della regione, in concertazione ed in coordinamento con loro.

È in questa prospettiva che abbiamo deciso di realizzare una serie di progetti che permetteranno di valorizzare e sfruttare le risorse ed i prodotti locali. Si tratta in particolare dell'attuazione del grande progetto di desalificazione dell'acqua di mare a Dakhla, e della predisposizione di unità e di zone industriali a Laâyoune, Marsa e Boujdour.

Teniamo a consolidare quest'iniziative predisponendo un quadro giuridico incitatore per l'investimento, garantendo al settore privato nazionale e straniero, la visibilità e le condizioni di competitività necessarie per contribuire allo sviluppo della regione.

Inoltre, si creerà un fondo di sviluppo economico avente vocazione a rafforzare il tessuto economico, sostenere le imprese e l'economia sociale e garantire l'occupazione ed un reddito stabile, soprattutto per i giovani.

Caro popolo,

Ciò che ci interessa, è di preservare la dignità dei figli del Sahara, soprattutto le generazioni ascendenti, ed infondere in loro l'amore e l'attaccamento alla patria.

È per questo che abbiamo incaricato il governo di ristrutturare il dispositivo di sostegno sociale per renderlo più trasparente e più equo, nel rispetto dei principi d'uguaglianza, e della giustizia sociale richiesta dalla maggioranza delle categorie interessate.

Tenuto conto del posto particolare che occupa la cultura Hassani nella coscienza collettiva dei figli del Sahara, ci occupiamo di rafforzare i meccanismi di preservazione e di sensibilizzazione a favore del patrimonio sahraoui, costruendo in particolare teatri, musei e case di cultura nelle regioni del Sud.

Trattandosi dell'aspetto dei diritti dell'uomo, il Marocco è riuscito, con l'aiuto di dio, a sventare le manovre dei nemici della patria, grazie alla mobilizzazione collettiva, alla gestione securitaria ed all'apertura sugli attori della società civile.

Inoltre il Consiglio nazionale dei diritti dell'uomo, con le sue commissioni regionali, come istituzione costituzionale per la difesa e la tutela dei diritti e delle libertà, si usa in ogni indipendenza da trattare ogni abuso, nel quadro del dialogo e della cooperazione con i poteri pubblici, le organizzazioni associative ed i cittadini.

Caro popolo,

Il Marocco, mettendo in applicazione la regionalizzazione avanzata, non fa che consolidare la sua credibilità e ribadire il rispetto dei suoi impegni.

Come lo ho detto nel mio discorso dinanzi al Parlamento, la legittimità democratica e popolare che hanno acquisito fatto degli eletti i rappresentanti autentici delle popolazioni delle province del Sud, tanto al livello delle istituzioni nazionali che nelle loro relazioni con la Comunità internazionale.

Per illustrare la nostra volontà di dare il primato alle province del Sud nel processo d'applicazione della regionalizzazione avanzata, si prevede di mettere a punto contratto-programmi tra lo Stato e le regioni, dove saranno definiti gli obblighi di ogni parte per la realizzazione dei progetti di sviluppo.

Chiamiamo dunque il governo ad attivare l'attuazione delle disposizioni giuridiche relative al trasferimento delle competenze del centro verso queste regioni, e sostenere queste influendo loro sulle competenze umane e se le rigeneriamo materiali necessari, nella prospettiva della generalizzazione di questa esperienza fra le altre regioni del regno.

Occorre anche accelerare l'elaborazione di una vera carta di decentramento amministrativo, che conferisce ai servizi regionali le prerogative necessarie per garantire la gestione degli affari delle regioni a livello locale.

A tale riguardo, teniamo a sottolineare la necessità di coinvolgere le popolazioni, garantendo spazi e meccanismi permanenti per il dialogo e la concertazione, che permettono a queste di adattarsi i programmi ed investirsi nella loro realizzazione.

Così, mettiamo gli abitanti delle nostre province del Sud ed i loro rappresentanti dinanzi alle loro responsabilità, ora che abbiamo garantito loro i meccanismi istituzionali e di sviluppo per gestire i loro affari e rispondere alle loro necessità. 

Caro popolo,

Quando il Marocco fa una promessa, la tiene con l'atto e la parola. Si impegna soltanto su ciò che può onorare.

Inoltre, indirizziamo un messaggio al mondo: Non brandiamo slogan cavi, non più che non vendiamo illusioni come lo fanno le altre. In compenso, sottoscriviamo impegni e li rispettiamo e vegliamo alla loro concretizzazione sul campo.
 
- Il Marocco ha promesso di applicare la regionalizzazione avanzata. Oggi, è una realtà tangibile, con le sue istituzioni e le loro attribuzioni rispettive.

- Il Marocco ha promesso la democrazia e si è impegnato a mettere gli abitanti delle sue province del sud in capacità di gestire i loro affari locali. Oggi, questa popolazione sceglie i suoi rappresentanti e partecipa alle istituzioni locali in qualsiasi libertà ed in qualsiasi responsabilità.

- Il Marocco ha anche promesso un modello di sviluppo proprio delle sue province del Sud. Oggi, ne abbiamo lanciato i cantieri che strutturano ed i progetti generatori di ricchezza e di occupazioni.

- Il Marocco si è impegnato a garantire la sicurezza e la stabilità. Il Sahara Marocchino è oggi una delle zone più sicure nella regione deli Sahel e del Sahara.

- Il Marocco si impegna oggi a trasformare il Sahara marocchino in un centro di scambi ed un asse di comunicazione con i paesi africani subsahariani e predisporree le infrastrutture necessarie a questo scopo. Ancora una volta, il nostro paese onorerà i suoi impegni, al grande disperazione dei nemici.

In compenso, le popolazioni di Tinduf, in Algeria, continuano a sopportare i tormenti della povertà, della desolazione e della privazione e soffrire della violazione sistematica dei loro diritti fondamentali. Questo incita ad interrogarsi legittimamente:

- Dove hanno passato le centinaia di milioni di euro accordate sotto forma di aiuti umanitari, che superano 60 milioni di euro all'anno, senza contare i miliardi destinati all'armamento ed al sostegno della macchina di propaganda e di repressione utilizzata dai separatisti?

- Come spiegare la ricchezza insolente dei capi del separatismo, che possiedono beni immobili e dispongono di conti e di fondo in banca, in Europa ed in America latina?.

- Perché l'Algeria non ha nulla fa migliorare le condizioni di vita degli abitanti dei campi di Tinduf stimati al massimo a 40 mille individui, cioè l'equivalente della popolazione di una zona di dimensione media nella capitale Algeri?

Ciò vuole dire che in quaranta anni, non ha potuto o non ha voluto dotare queste popolazioni di circa 6000 alloggi per preservare la loro dignità, cioè una media annuale di 150 unità d'alloggio.

- Perché l'Algeria, che ha speso miliardi nella sua crociata militare e diplomatica contro il Marocco, accetta di lasciare la popolazione di Tinduf vivere questa situazione drammatica ed inumana?

La storia giudicherà coloro che hanno ridotto i bambini liberi e degni di Sahara allo stato di scrocconi di aiuti umanitari.

Prenderà in considerazione anche al loro riguardo che hanno sfruttato il dramma di un gruppo fra le donne ed i bambini del Sahara facendo di loro un bottino di guerra, attività illegittimo ed un mezzo di lotta diplomatica.

Tengo a porre agli abitanti campi di Tinduf la questione: siete soddisfatte delle condizioni drammatiche nelle quali vivete? Le madri accettano il disperazione e la frustrazione dei loro bambini che rincalzano su un orizzonte otturato?

Sfido questa situazione inumana che vi è imposta. Ma se ne adattate, ne fatte il rimprovero soltanto a voi stessi vedendo il Marocco garantire lo sviluppo delle sue province del Sud e creare per i loro abitanti le condizioni di una vita degna e libera.

Caro popolo,

La questione del Sahara non è il primo problema al quale il Marocco è stato confrontato al filo della sua storia. Ha già conosciuto i giorni del Siba e dell'anarchia ed ha vissuto sotto il protettorato e l'occupazione. È stato anche il teatro delle lotte e dei dissensi del periodo post indipendenza che tocca alla costruzione dello Stato moderno.

Ma ha sempre superato le situazioni difficili da cui usciva collegato, molto e la testa alta. Vi è giunto grazie alla fede del popolo marocchino che crede alla Comunità del suo destino, alla sua mobilizzazione per la difesa dei valori incoronati del paese e della sua integrità territoriale ed alla forte simbiosi che la collega al suo trono.

Intraprendendo l'applicazione di questa regionalizzazione e di questo modello di sviluppo, il Marocco vuole dare più grandi possibilità alla ricerca di una soluzione definitiva al conflitto artificiale attorno alla nostra integrità territoriale.

Fermamente convinto della precisione della nostra causa, il Marocco ha risposto favorevolmente, nel 2007, all'appello lanciato dalla Comunità internazionale per avanzare proposte che permettono di uscire dal vicolo cieco dove l'affare si trova ormai.
 
Inoltre, abbiamo presentato l'iniziativa d'autonomia per le province del Sud, la cui Comunità internazionale ha riconosciuto la serietà e la credibilità.

Comme, lo ha affermato nel discorso del Marche Verte dell'anno scorso, quest'iniziativa è il massimo che il Marocco può offrire. La sua applicazione resta tributario dell'imperativo di raggiungere una soluzione politica definitiva nel quadro delle Nazioni Unite.

Si inganna quello che attende dal Marocco che faccia qualsiasi altra concessione. Poiché il Marocco ha tutto dato. Ha dato la vita dei suoi bambini per difendere il Sahara.

Dobbiamo dare ancora più, come lo desiderano alcune organizzazioni internazionali e non governative?

Conosciamo i sotto di queste posizioni ostili che vogliono dividere il paese. Sappiamo anche che quest'organizzazioni non hanno il diritto di inserirsi negli affari del Marocco.

È lo stesso principio che disciplina la nostra relazione con alcuni cerchi nell'ambito di organizzazioni internazionali, che ignorano la storia del Marocco, e che cercano di presentare concezioni allontanate della realtà poiché preparate in uffici ferltrati, come altrettante proposte per regolare la vertenza regionale suscitata attorno alla marocanità del Sahara.

 Il Marocco rifiuta ogni avventura alle conseguenze dubbiose, potenzialmente pericolose, o qualsiasi altra proposta cava non che serve a nulla di altro che da silurare la dinamica positiva impegnata dall'iniziativa d'autonomia.

 Il Marocco si opporrà anche alle campagne ostili che riguardano i prodotti economici marocchini, con lo stesso senso del sacrificio e lo stesso impegno di cui dà prova nei domini politici e securitari per difendere la sua unità ed i suoi valori incoronati.

Per quelli che, in violazione del diritto internazionale, vogliono boicottare questi prodotti, libero a loro di farlo. Ma, dovranno assumere le conseguenze delle loro decisioni.

 Il Marocco ha il diritto di aprire la porta ai suoi partner, stati ed imprese mondiali, per approfittare delle opportunità d'investimento che la regione offrirà grazie ai grandi progetti che saranno lanciati.

 Visto che non facciamo distinzione tra le regioni Del nord e Sud del regno, non ci sono per noi differenze tra i pomodori di Agadir e quelle di Dakhla, le sardine di Larache e quelle di Boujdour ed il fosfato di Khouribga e quello di Boucraa, anche se quest'ultimo rappresenta meno del 2% delle riserve nazionali di questa risorsa, come la attestano i dati universalmente riconosciuti.

Con la stessa fermezza e lo stesso rigore, il Marocco affronterà tutti i tentativi che mirano a consegnare in questione lo statuto giuridico del Sahara marocchino e contestare l'esercizio da parte del nostro paese della totalità dei suoi poteri sul suo territorio, tanto nelle sue province del Sud che al Nord.

Ciò esige da ciascuno di intensificare di sforzi e restare vigilante e mobilitato per fare conoscere la precisione della nostra causa ed il progresso di cui usufruisce il nostro paese, e contrastare le manovre degli avversari. 

Caro popolo,

 Noi cade a tutto il dovere di promuovere lo sviluppo delle nostre province del Sud, preservare la dignità dei loro abitanti e difendere l'integrità territoriale del paese, con lo stesso spirito d'impegno e lo stesso sacrificio che hanno caratterizzato la Marciahe Verde.

 È il migliore impegno di fedeltà alla memoria dell'artigiano di quest'epopea, nostro venerato padre, suo maestà il re Hassan II, che dio abbia il suo cuore, ed alla memoria dei martiri coraggiosi della patria.

Wassalamou alakoum warahmatoullahi wabarakatouh".

- Notizia alla questione del Sahara occidentale/Corcas-
 

 

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