Suo maestà il re ha tenuto a sottolineare che la questione del Sahara non è soltanto la responsabilità del re, ma essa è anche la causa di tutti e di ciascuno: istituzioni dello Stato, Parlamento, consigli eletti, e tutti i soggetti politici, sindacali ed economici, le organizzazioni della società civile, i media e tutti i cittadini.
Ricordando che l'unanimità di tutte le componenti del popolo marocchino attorno ai suoi valori incoronati rimane la fonte della nostra forza nella difesa della causa nazionale, Suo maestà il re ha affermato che la situazione resta difficile.
Nulla è ancora deciso. Le manovre degli avversari della nostra integrità territoriale non si fermeranno, cosa che potrebbe mettere la nostra causa che deve degli sviluppi decisivi, ha informato il sovrano.
Suo maestà il re ha anche chiamato il Parlamento ad elaborare un piano d'azione integrato ed efficiente per la prosecuzione della difesa dell'integrità territoriale del regno.

l'inizio della prima sessione del 3o anno legislativo della nona legislatura
Spetta ormai al Parlamento elaborare un piano d'azione integrato ed efficiente, mettendo a contributo tutti gli strumenti di lavoro parlamentare, per proseguire la difesa della nostra integrità territoriale, lasciando di parte gli antagonismi tra maggioranza ed opposizione, ha aggiunto suo maestà.
Sottolineando che la causa nazionale non può essere l'ostaggio delle congiunture e dei calcoli politici, Suo maestà il re ha notato soltanto egli spetta ai membri del Parlamento e dei consigli eletti locali e regionali, soprattutto
nelle nostre province del Sud, prendersi interamente le loro responsabilità come rappresentanti degli abitanti della regione, ed il dovere che spetta loro ricambiare i nemici della patria.
Il sovrano, d'altra parte, ha rilevato che oltre alla buona gestione degli affari pubblici, il mandato parlamentare e locale tiene anche alla volontà di servire gli interessi superiori della nazione e difendere le sue cause giuste, in particolare ed in sommo grado, quella dell'integrità territoriale del Marocco.
Suo maestà il re ha tenuto a sottolineare, in questo contesto, che la questione del Sahara si è trovata questo anno in tumulo a sfide principali che abbiamo potuto raccogliere grazie alla forza della nostra posizione ed alla legittimità della nostra causa.
Chiamando a conservarsi di cedere ad un ottimismo felice, Suo maestà il re ha sollevato avere constatato alcune debolezze nel modo di abbordare la causa nazionale primordiale, nonostante le iniziative serie intraprese da alcuni parlamentari, ma che rimangono, tutto sommato, insufficienti.
Situazione simile è tale da incoraggiare gli avversari del Marocco a passare alla velocità superiore nelle loro manovre per arrecare pregiudizio al regno, ha detto Suo maestà il re.
Questo tiene al fatto che la maggioranza degli attori si mobilita con forza soltanto in caso del pericolo imminente che minaccia la nostra integrità territoriale, come se attendessero il segnale verde prima di intraprendere sebbene sia, abbia spiegato il sovrano, ricorrente a costringere gli avversari del Marocco alla difensiva prendendo le parti anteriori, anticipando gli eventi e rispondendo in modo positivo, anziché attendere i loro attacchi per neutralizzarvi.
Il sovrano, d'altra parte, ha colto l'occasione per ribadire la sua volontà, come rappresentante supremo dello Stato, simbolo dell'unità della nazione, non di salvare alcuno sforzo, a tutti i livelli, per preservare l'integrità territoriale, la sovranità e la stabilità del regno, molto dell'unanimità del nostro popolo fedele e degli sforzi combinati di tutte le sue componenti.
Rimarrò dunque, come lo avete sempre conosciuto, ai primi posti dei difensori della nostra integrità territoriale, alla testa delle Marche per lo sviluppo, il progresso e la prosperità, nel quadro dell'unità, della sicurezza, della stabilità e dell'unanimità nazionale incrollabile, ha detto Situazione simile è tale da incoraggiare gli avversari del Marocco a passare alla velocità superiore nelle loro manovre per arrecare pregiudizio al regno, ha detto Suo maestà il re.
Discorso di suo maestà il re Mohamed IV all'inizio della prima sessione del 3o anno legislativo della nona legislatura.
- Notizia riguardo alla questione del Sahara Occidentale/Corcas -