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lunedì 25 ottobre 2021
 
 
 
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Il Segretario generale dell’ONU, Antonio Guterres, ha confermato, nella sua relazione al Consiglio di sicurezza sul Sahara marocchino, che gli elementi armati del Polisario erano effettivamente presenti a Guergarate nell’ottobre e nel novembre 2020, battendo in breccia i vani tentativi del Polisario e dell’Algeria di occultare questa verità.


In tale contesto, Guterres ha informato il Consiglio che dal 22 ottobre "operazioni di ricognizione con elicottero della Minurso sopra Guergarate hanno constatato la presenza nella banda cuscinetto di 12 membri del Polisario armati in uniforme militare".

Gli osservatori della MINURSO hanno inoltre confermato la presenza di "8 veicoli militari, due dei quali dotati di armi pesanti", prosegue il SG nel suo rapporto che copre il periodo dal 1o settembre 2020 al 31 agosto 2021.

Uno spiegamento che il Polisario ha cercato di giustificare come una presunta "protezione dei manifestanti civili" presenti anche nella zona cuscinetto.

La conferma della presenza degli elementi armati del Polisario, tra il gruppo delle 50 persone, compresi bambini e donne, è una prova schiacciante che questo gruppo separatista li usava come scudi umani per bloccare il passaggio a Guergarate.

Queste violazioni da parte del Polisario, che il Marocco ha costantemente denunciato, sono durate tre settimane durante le quali i cosiddetti "manifestanti" e gli elementi armati del Polisario hanno ostruito ogni circolazione tra il Marocco e la Mauritania, come confermato nella relazione del Segretario generale, non permettendo in alcun modo l’accesso agli osservatori della MINURSO.

Guterres ha inoltre informato il Consiglio che il Polisario è stato informato dalla MINURSO che la sua presenza a Guergarate costituisce "una violazione dell’accordo militare n. 1", esortandolo "a ritirare il suo personale militare e i suoi veicoli dalla fascia tampone".

La presenza militare del Polisario a Guergarate, lo scorso anno, rafforza la posizione del Marocco, che non aveva cessato di chiamare l'SG dell'ONU, in particolare attraverso la lettera inviatagli da Sua Maestà il Re Mohammed VI, il 12 novembre 2020, a "raddoppiare gli sforzi per porre fine rapidamente e definitivamente agli atti di provocazione intollerabili e destabilizzanti del Polisario".

Nella stessa lettera, Sua Maestà il Re, sottolinea la relazione del Segretario generale, ha indicato che il "Regno del Marocco, in virtù delle sue responsabilità e nel pieno rispetto della legalità internazionale, agirà nel modo che riterrà necessario, per salvaguardare lo status della zona e ripristinare la libera circolazione" a Guergarate.

In seguito al blocco da parte delle milizie armate separatiste del Polisario per oltre tre settimane, del valico stradale di Guergarate, tra le frontiere del Marocco e della Mauritania, nell'ottobre 2020, il Marocco ha intrapreso, il 13 novembre 2020, un'azione di genio civile con la quale ha ripristinato, una volta per tutte, la libera circolazione delle persone e delle merci in detto valico. L’aspetto pacifico di questo intervento delle forze armate reali è stato rilevato nella relazione del Segretario generale dell’ONU che ha indicato "che nessuna vittima è stata segnalata alla MINURSO negli eventi della giornata" del 13 novembre, il che è una forte smentita alle accuse del Polisario, i cui elementi armati sono fuggiti dalla zona cuscinetto di Guergarate, in seguito all’intervento delle FAR, come conferma il signor Guterres.

Inoltre, il Segretario generale delle Nazioni Unite ha confutato tutte le affermazioni del Polisario secondo cui si sarebbe verificata una situazione di guerra sul campo, affermando chiaramente che questo gruppo armato sta conducendo azioni ostili, di "bassa intensità", "concentrate soprattutto nel nord vicino a Mahbas" e che sono addirittura drasticamente diminuite dal gennaio 2021.

Il Segretario generale sottolinea infine che le FAR rispondono sistematicamente alle provocazioni e alle azioni di vessazione del Polisario sul terreno.

In questo contesto, ha fatto riferimento al Discorso di Sua Maestà il Re, il 7 novembre 2020, in occasione dell'anniversario della Marcia Verde, in cui il Sovrano ha dichiarato che "il Regno risponderà, con la massima fermezza e determinazione, a qualsiasi pratica o tentativo volto a pregiudicare la sicurezza e la stabilità delle sue province meridionali".




- Notizia riguardo alla questione del Sahara occidentale/Corcas-

 

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