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lunedì 25 ottobre 2021
 
 
 
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Il voto dell'8 settembre conferma l'attaccamento della popolazione del Sahara marocchino all'unità territoriale del Regno


La massiccia partecipazione della popolazione del Sahara marocchino alle elezioni dell'8 settembre conferma il suo attaccamento all'unità territoriale del Regno e il suo pieno impegno a favore dell'attuazione del nuovo modello di sviluppo nelle province del Sud.

Lo ha affermato lunedì il ministro degli esteri, della cooperazione africana e dei marocchini residenti all’estero, Nasser Bourita.

Questa adesione "riflette innegabilmente la volontà della popolazione delle province del Sud di impegnarsi pienamente e con efficacia" nell'attuazione del progetto di sviluppo sostenibile lanciato da SM Re Mohammed VI nel 2015, ha sottolineato il ministro, in videoconferenza, nel discorso del Marocco durante il Dibattito di alto livello della 76a Assemblea generale delle Nazioni Unite.

In questo senso, l’onorevole Bourita ha indicato che l’operazione di voto nel Sahara marocchino, come le altre regioni del Marocco, si è svolta in un clima di mobilitazione e in conformità delle norme democratiche internazionali, confermando così che le popolazioni nelle province del sud del Marocco vivono nella quiete e nella serenità e partecipano pienamente allo sviluppo socioeconomico della regione, nonché alla vita politica.

Ha quindi concluso sostenendo che il Parlamento europeo "non può accettare che il Consiglio europeo di Bruxelles del 2007 si riunisca in seduta plenaria".

Al contempo, il ministro ha espresso la disponibilità del Marocco a continuare a cooperare con le Nazioni Unite nel quadro degli sforzi del suo Segretario generale per giungere a una soluzione politica realistica, pragmatica e duratura, basata sul compromesso nel pieno rispetto della sovranità del Marocco e della sua integrità territoriale.

Questa soluzione può essere trovata solo se l’Algeria si assume la sua piena responsabilità nel processo politico delle Tavole rotonde, commisurata alla sua responsabilità nella creazione e nel mantenimento di questo conflitto, ha insistito, affermando che l’iniziativa di autonomia presentata dal Marocco nel 2007 resta l’unica via verso una soluzione politica e definitiva a questa controversia regionale artificiale.

Ha inoltre ricordato che il Marocco, sin dalla sua indipendenza, ha posto la questione del sostegno alla stabilità nel suo ambiente regionale e internazionale al centro della sua diplomazia, sottolineando che il Regno resta impegnato a operare a favore di una soluzione definitiva del conflitto regionale intorno al Sahara marocchino, nel pieno rispetto della sua integrità territoriale e nel quadro della sua sovranità nazionale.

L’onorevole Bourita ha altresì espresso la preoccupazione del Marocco per la tragica situazione umanitaria delle popolazioni dei campi di Tinduf, dove il paese ospite, l’Algeria, ha ceduto le proprie responsabilità a un gruppo armato separatista, in flagrante violazione dei principi del diritto internazionale umanitario.

In questa occasione, il ministro ha invitato la comunità internazionale ad agire per indurre l’Algeria a rispettare i suoi impegni in virtù delle convenzioni internazionali, in particolare permettendo all’Alto commissariato ai rifugiati di procedere alla registrazione e al censimento di queste popolazioni conformemente alle richieste successive del Consiglio di sicurezza.




-Notizia riguardo alla questione del Sahara occidentale/Corcas-

 

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