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venerdì 17 settembre 2021
 
 
 
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La Costa d’Avorio ha riaffermato giovedì, dinanzi al Comitato dei 24 (C24) dell’ONU, il suo sostegno all’iniziativa marocchina di ampia autonomia per giungere a una soluzione "politica negoziata e reciprocamente accettabile, basata sul realismo" della controversia sul Sahara.


"Il mio Paese aderisce a questa soluzione di compromesso che è conforme al diritto internazionale, alle risoluzioni del Consiglio di sicurezza e dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite", ha indicato l’ambasciatore, rappresentante permanente aggiunto della Costa d’Avorio all’ONU, Gbolié Désiré Wulfran Ipo, in occasione di un seminario regionale del C24 tenutosi in Dominica.

Il rappresentante della Costa d'Avorio ha colto l'occasione per sottolineare "gli importanti sforzi compiuti dal Marocco e il quadro del suo nuovo modello di sviluppo delle Province del Sud".

La Costa d’Avorio "si rallegra dello sviluppo socioeconomico di questa regione, impegnata in un processo di sviluppo inclusivo, multisettoriale e sostenibile in vista dell’emancipazione dei suoi abitanti", ha rilevato l’ambasciatore.

Il diplomatico ivoriano ha inoltre rilevato "con soddisfazione le azioni sostanziali condotte dal Marocco volte a promuovere i diritti umani nella regione del Sahara nonché a lottare contro la pandemia della Covid-19, favorendo un ampio accesso delle popolazioni locali al vaccino contro la Covid-19".

Per il rappresentante della Costa d'Avorio, "tutte queste iniziative ragionevoli e credibili testimoniano la volontà del Regno del Marocco di rafforzare l'ampia autonomia sia politica, economica, sia culturale che accorda alla regione del Sahara". Ha inoltre accolto con favore l’impegno del Marocco nel processo politico esclusivamente sotto l’egida dell’ONU per risolvere la controversia nel Sahara.

A questo proposito, l’ambasciatore ha fatto sapere che il suo Paese si rallegra dei progressi ottenuti nel processo politico dall’ex inviato personale del Segretario generale per il Sahara, Horst Kohler, il cui impegno determinato ha permesso di tenere due tavole rotonde, rispettivamente nel dicembre 2018 e nel marzo 2019 in Svizzera, con la partecipazione dell’Algeria, del Marocco, della Mauritania e del Polisario.




-Notizia riguardo alla questione del Sahara occidentale/Corcas-

 

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