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giovedì 9 aprile 2020
 
 
 
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Le severe norme di igiene e di prevenzione emanate dalle autorità pubbliche per frenare la diffusione del coronavirus hanno completamente cambiato le abitudini e lo stile di vita degli abitanti della regione del Sahara, come del resto delle altre città del Marocco.



Già martedì scorso, prima ancora dell’annuncio da parte del Ministero dell’Interno dello stato di emergenza sanitaria, le strade e le strade delle città che sono abitualmente piene di mondo, sono state abbandonate dalle centinaia, se non dalle migliaia, di passanti che vi camminavano fino a tarda notte in cerca di freschezza e di svago.

Anche i numerosi giardini e spazi verdi che caratterizzano il paesaggio urbano nella regione del Sahara sono stati abbandonati dalle famiglie che trovano in questi luoghi il posto migliore per dimenticare la routine quotidiana e il caldo della giornata.

I caffè e i snack hanno abbassato le tende per rispettare le misure di prevenzione decise dal governo per far fronte alla diffusione del coronavirus

Va detto che tutti si sono messi in isolamento volontario per proteggersi da questa pandemia che si sta diffondendo alla velocità del fulmine e non risparmia nessun paese nel mondo.

Tutti sono infatti diventati consapevoli del fatto che si tratta di una misura salvavita per tenere il coronavirus sotto controllo e per proteggere le famiglie e le società.

Già all’annuncio delle prime misure da parte dei ministeri dell’Interno e della Sanità, gli abitanti delle province meridionali hanno iniziato a liberarsi da certi comportamenti e abitudini che potrebbero favorire la diffusione del virus, come il rituale del consumo di tè per gruppo importante di persone, per conformarsi alle nuove esigenze sanitarie che questa lotta implacabile contro il coronavirus attualmente condotta dal Marocco.

Una grande maggioranza di essi ha inoltre limitato gli spostamenti osservando un isolamento sanitario come misura preventiva necessaria in questa fase delicata per frenare la diffusione del nuovo coronavirus.

Sia le amministrazioni pubbliche che il settore privato hanno messo a punto le modalità pratiche per accompagnare le misure adottate dal governo, quali il congedo volontario del personale, l'uso dei guanti e il lavoro a distanza.

Parallelamente a queste misure di igiene e di prevenzione, le autorità hanno condotto una grande operazione di controllo dei prezzi e di approvvigionamento dei mercati in prodotti alimentari, medicamenti e altri prodotti di prima necessità e per colpire duramente gli speculatori e tutti coloro che sarebbero tentati di sfruttare questa situazione eccezionale per trarre vantaggi alle spalle della popolazione.


- Notizia riguardo alla questione del Sahara occidentale/Corcas-

 

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